Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 dicembre 2003
Cara Aduc, in data 5 febbraio 2001 ho acquistato un computer portatile presso la Ipercoop di Andria. Nel volantino pubblicitario si evidenziava la copertura della garanzia a tre anni. Ora il mio PC e' rotto e la Ipercoop mi rifiuta la riparazione in garanzia. La motivazione addotta e' che al momento dell'acquisto io avrei dovuto far apporre un timbro da loro sul certificato di garanzia. Nessuno mi ha mai informato della modalita' e il volantino taceva a questo proposito. Ora mi viene evidenziato che avrei dovuto leggere la cartellonistica all'interno dell'ipermercato (e tra l'altro non sono neanche sicura che due anni fa tale cartellonistica fosse apposta!). A nulla e' valso evidenziare che sarebbe stata normale la mia premura ad estendere la garanzia per un acquisto di oltre due milioni di lire, se solo qualcuno mi avesse informato.
Oggi mi hanno presentato un preventivo di 520 euro per la riparazione che, secondo loro e' tutta a mio carico.
In caso di rifiuto della riparazione, mi richiedono in ogni caso 13 euro per la restituzione dell'apparecchio.
Che fare? E' un caso di pubblicita' ingannevole?
Distinti saluti
Oggi mi hanno presentato un preventivo di 520 euro per la riparazione che, secondo loro e' tutta a mio carico.
In caso di rifiuto della riparazione, mi richiedono in ogni caso 13 euro per la restituzione dell'apparecchio.
Che fare? E' un caso di pubblicita' ingannevole?
Distinti saluti
Risposta ADUC
in effetti, anche a rigor di logica una parola sulla garanzia addizionale avrebbe dovuto spendercela. Darla per scontato non e' stata un'idea saggia. Anche perche' si tratta di una garanzia contrattuale: e le garanzie contrattuali sono sottoposte a regole predefinite, scritte, di cui il timbro e' (dal punto di vista pratico) uno degli elementi piu' conosciuti.
Questo e' il motivo pratico per cui temiamo un giudice non se la sentirebbe di darle ragione. Il motivo giuridico e' che doveva leggere le condizioni di garanzia.
Se vuole tentare una conciliazione (davanti al giudice di pace, nei riguardi del venditore) puo' provare: ma nulla di piu'.
Questo e' il motivo pratico per cui temiamo un giudice non se la sentirebbe di darle ragione. Il motivo giuridico e' che doveva leggere le condizioni di garanzia.
Se vuole tentare una conciliazione (davanti al giudice di pace, nei riguardi del venditore) puo' provare: ma nulla di piu'.
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