Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 dicembre 2003
Domanda 22 dicembre 2003
Salve! Spero mi possiate aiutare.
Circa 3 anni fa arrivo' intestata a mia moglie la richiesta di pagamento da parte della rai dell'iniqua tassa di possesso abbonamento del canone rai. Rispondemmo che per motivi personali stavamo con mia suocera anche se non condividevamo la stessa residenza quindi faceva fede il suo abbonamento. Non abbiamo avuto piu' risposta! A giugno di quest'anno mandano la letterina ma stavolta intestata a me! Gli rispondo come sopra. Ieri mi e' arrivata la lettera che secondo le loro indagini non abbiamo la stessa residenza cioe' io e mia moglie e mia suocera, e pertanto chiedono il pagamento da giugno 2003 a dicembre 2004! Io mi chiedo: come possono dimostrare che a giugno io possedevo un apparecchio televisivo e poi a chi devo mettere conto se a casa mia non ci sto mai e la tele la guardo da mia suocera? Infine non avendo il libretto intestato a mio nome come posso disdire l'abbonamento??
Ringraziandovi anticipatamente vi saluto!
ciao e buon lavoro.

Risposta ADUC
il fatto e' che NON puo' far fede l'abbonamento della suocera!! Ma non perche' non avete la stessa residenza, bensi' perche' siete nuclei familiari distinti.
Se voi aveste risposto dicendo di non avere la televisione, sarebbe stato meglio. Adesso e' un po' difficile tornare indietro: poiche' era controproducente, hanno tenuto conto della sua comunicazione e quindi adesso non puo' mentire negando di condividere la tv con sua suocera. Detto sinceramente, a fronte di una tale ammissione, dovrebbe pagare. E poiche' apparirebbe poco credibile se comunicasse di aver ceduto a terzi il suo apparecchio immediatamente dopo, suggeriremmo di attendere il prossimo anno almeno (comunicando il soggetto cui avra' ceduto il suo televisore ed il suo numero di abbonamento, inviando una raccomandata A/R).
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