Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 dicembre 2003
Domanda 22 dicembre 2003
Buon giorno, Nel dicembre 2001 ho stipulato contratto d'acquisto di un bilocale di nuova fabbricazione direttamente con il costruttore dell'immobile. Fin dai primi mesi della mia installazione in alloggio ho riscontrato un vizio nell'impianto di riscaldamento. Vale a dire che fin da subito e' stato evidente che l'impianto di riscaldamento non era efficiente: per aumentare la temperatura ambiente di 1°C sono necessarie dalle due alle tre ore d'esercizio dell'impianto. Inoltre, quando l'impianto e' in temperatura questo tempo, si dilata fino a quattro, cinque ore.
Di conseguenza ho segnalato tempestivamente il difetto al costruttore tramite lettere raccomandate e in seguito anche con lettere del mio Avvocato (da notare: al momento della stipula del contratto il costruttore s'impegnava ai sensi dell' Art. 1495 C. C.) A seguito di quanto sopra sono intervenuti nell'ordine sia il tecnico della caldaia che l'idraulico. Gli interventi si sono ripetuti fino al 19 novembre u. s. La caldaia e' stata revisionata diverse volte mentre l'idraulico ha aumentato il numero di elementi sostituendo anche un'intera batteria.
Ad oggi nulla e' cambiato ed il consumo di gas per riscaldamento e' notevole.
A conoscenza dei tempi e costi per un'azione Legale, sempre nella mia intenzione di volerla scongiurare, mi rivolgo a voi per sapere se esistono delle possibili alternative o mezzi per imporre un intervento a carico del costruttore.
Ringraziando anticipatamente porgo i migliori saluti.

Risposta ADUC
puo' tentare delle conciliazioni: ad esempio, rivolgendosi alla commissione di conciliazione della Camera di Commercio. E' l'unica alternativa che si puo' vedere.
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