Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 dicembre 2003
Domanda 22 dicembre 2003
Due notizie incredibili stanno serpeggiando in questi giorni tra le persone che conosco, a causa di un articolo apparso su una rivista di commercianti.
Pare che per le multe da pagare presso le pubbliche amministrazioni o per gli acquisti presso un qualsiasi negozio, non si possano usare piu' di un certo numero di centesimi di euro.
Ma non sono anch'essi soldi? Certo non che uno si possa approfittare della pazienza e tempo di commercianti o impiegati, ma se uno si trova in possesso di spiccioli che dovrebbe fare, buttarli?
Secondo voi e' possibile che esista una legge in tal senso? E se si, perche'?
Grazie per il vostro lavoro che quotidianamente svolgete a difesa dei diritti di ognuno di noi.
Gabriele

Risposta ADUC
il valore liberatorio e' sempre esistito: la normativa precedente era stata abrogata a fine 2001 in contemporanea all'introduzione dell'euro (in quanto valevole per le lire).
Se ci dice che alla fine e' stata adesso varata anche per l'euro, ci da' una notizia -che in effetti attendevamo da tempo, stupendoci del fatto che non fosse stata varata gia' da anni.
In ogni caso, non si preoccupi: si tratta di pezzature molto ampie: un numero massimo per ogni tipologia di monetine che indicativamente varia dalle 25 alle 50 unita' circa. Pertanto, non e' nulla di cui doversi realmente preoccupare: non crediamo che qualcuno abbia veramente intenzione di pagare un pezzo da 3 euro con 300 monetine da un centesimo, se non per fare un dispetto: pertanto se ci si "accontenta" di 20 monetine da un cent, 20 da 2 cent, 20 da 5 cent, 20 da 10 cent e cosi' via (non ci prenda alla lettera sul numero esatto, e' un esempio verosimile, non preciso), crediamo che ci si possa accontentare, come vede non e' una grossa penalizzazione: bisogna cercarsele apposta, 300 monetine da un cent, non crede?
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