Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 dicembre 2003
Domanda 21 dicembre 2003
Gentile Aduc, Vi scrivo in quanto mi e' capitato quanto segue: Durante gli ultimi mesi ho subito numerosi guasti alla mia linea telefonica (telecom Italia) non tutti risolti entro le 48 ore.
Circa un mese fa ho richiesto l'attivazione della linea ISDN in quanto telecom mi ha convinto che con quest'ultima avrei avuto meno problemi.
Attualmente da circa 3 giorni esattamente dal 16/12/2003 la mia linea non funziona.
Il giorno 18 si e' presentato a casa mia un tecnico che dopo mezz'ora e' andato via dicendo che nel pomeriggio sarebbero venuti altri tecnici per effettuare il passaggio di un cavo.
Lo stesso giorno non ho visto nessuno (nonostante io abbia perso una intera giornata di lavoro per aspettarli).
Il giorno 19 sono arrivati altri 2 tecnici (non telecom) che hanno tentato di risolvere il problema ma hanno constatato che c'era bisogno di un ulteriore intervento di telecom perche' mancava un collegamento a monte che doveva essere effettuato da telecom.
Chiaramente ho telefonato decine.. se non centinai di volte ai loro numeri di telefono (tra cui il 187) e qualcuno si e' addirittura meravigliato del fatto che io richiedessi l'intervento di un altro tecnico telecom.
Invano ho cercato di parlare con un responsabile ma quando questi ha risposto mi ha subito chiuso il telefono.
Gradirei sapere in effetti se ci sono gli estremi per sporgere denuncia e chiedere un rimborso in quanto attualmente ho dovuto usufruire di 2 giorni di ferie (forzati) e non ho visto il problema risolto.
Sicuro di una vostra risposta vi porgo i miei piu' cordiali saluti.

Risposta ADUC
puo' contestare formalmente la mancata risoluzione, entro il termine, del problema segnalato e chiedere i danni (oltre, se vuole, all'indennizzo gia' previsto in questi casi dal regolamento di Telecom che puo' trovare sull'avantielenco), ma deve farlo per iscritto. Invii una raccomandata A/R dove rileva il fatto, intima che provvedano entro 48 ore e minacci, in difetto, di adire le vie legali riservandosi, in seguito, di perfezionare la richiesta del danno subito (potrebbe gia' chiederlo ma prima sarebbe opportuno risolvere la cosa per verificarne la precisa entita'). Dovrebbe, come minimo, ricevere per iscritto spiegazioni e notizie da parte loro, ma, se proprio non si facessero vivi, potra' rivolgersi al giudice di pace tentando, inizialmente, una conciliazione.
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