Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 dicembre 2003
cara ADUC, Scrivo per cercare una risposta ad un problema da me fortemente vissuto come un'ingiustizia.
Esporro' brevemente i fatti nella speranza di un vostro aiuto: sono un neolaureaTO IN MEDICINA DI 27 ANNI qualche giorno fa mi recai presso uno sportello delle poste italiane del mio piccolo paese con l'intenzione di aprire un conto banco posta portai il necessario, l'ufficiale postale lesse il mio nome e disse SPERIAMO CHE CON UN NOME COSI NON CI SIANO PROBLEMI....... io allora gli feci presente che l'anno prima avevo provato ad aprirlo e la domanda era stata respinta e ricevetti come motivazione SARA STATO UN PROBLEMA DI OMONIMIA..... SA SUCCEDE SPESSSO poi essendo studente fuorisede tornando a casa per lo piu il sabato e ripartendo il lunedi' e non essendoci una vera neccessita' feci cadere il tutto li. Adesso pero ho bisogno di un conto e volevo il pubblicizzato CONTO BANCO POSTA per la possibilita' del bancomat che offre per la possibilita' di avere una carta di credito eccc.....
per cui questa volta insistetti ma l'impiegata alle mie rimostranze tengo a sottolineare che sono incensurato non ho mai avuto un conto corrente partite iva e simili....
che ero pronto a produrre se necessario certificati da fare in caserma comune ecc. rispose l'impiegata che l'unica alternativa poteva essere un suo certificato in cui affermava di assumersi direttamente la responsabilita' concludendo che lei non se la sarebbe presa neanche fossi stato suo marito. Adesso a parte la sua colorita risposta mi sentii fortemente indignato quasi fino in un certo senso ad appartenere a questo paese. E possibile che in un paese che si dice civile nel 2003 possono succedere queste cose a cosa serve data di nascita luogo di nascita paternita' residenza eta' codice fiscale.......
alla fine non ottenendo da lei che un semplice "mah se vuoi riproviamo rispediamo le carte e vediamo..... "decisi di andarmene per non aggiungere al danno la beffa visto che l'altra volta persi 10.33E di bollo sul certificato di residenza e rischiavo di perderli un'altra volta... ora pero BASTA mi sembra un'ingiustizia e vorrei risolvere tale problema ma non so come non essendo certo in grado di affrontare spese legali vorrei un aiuto da voi.GRAZIE
Esporro' brevemente i fatti nella speranza di un vostro aiuto: sono un neolaureaTO IN MEDICINA DI 27 ANNI qualche giorno fa mi recai presso uno sportello delle poste italiane del mio piccolo paese con l'intenzione di aprire un conto banco posta portai il necessario, l'ufficiale postale lesse il mio nome e disse SPERIAMO CHE CON UN NOME COSI NON CI SIANO PROBLEMI....... io allora gli feci presente che l'anno prima avevo provato ad aprirlo e la domanda era stata respinta e ricevetti come motivazione SARA STATO UN PROBLEMA DI OMONIMIA..... SA SUCCEDE SPESSSO poi essendo studente fuorisede tornando a casa per lo piu il sabato e ripartendo il lunedi' e non essendoci una vera neccessita' feci cadere il tutto li. Adesso pero ho bisogno di un conto e volevo il pubblicizzato CONTO BANCO POSTA per la possibilita' del bancomat che offre per la possibilita' di avere una carta di credito eccc.....
per cui questa volta insistetti ma l'impiegata alle mie rimostranze tengo a sottolineare che sono incensurato non ho mai avuto un conto corrente partite iva e simili....
che ero pronto a produrre se necessario certificati da fare in caserma comune ecc. rispose l'impiegata che l'unica alternativa poteva essere un suo certificato in cui affermava di assumersi direttamente la responsabilita' concludendo che lei non se la sarebbe presa neanche fossi stato suo marito. Adesso a parte la sua colorita risposta mi sentii fortemente indignato quasi fino in un certo senso ad appartenere a questo paese. E possibile che in un paese che si dice civile nel 2003 possono succedere queste cose a cosa serve data di nascita luogo di nascita paternita' residenza eta' codice fiscale.......
alla fine non ottenendo da lei che un semplice "mah se vuoi riproviamo rispediamo le carte e vediamo..... "decisi di andarmene per non aggiungere al danno la beffa visto che l'altra volta persi 10.33E di bollo sul certificato di residenza e rischiavo di perderli un'altra volta... ora pero BASTA mi sembra un'ingiustizia e vorrei risolvere tale problema ma non so come non essendo certo in grado di affrontare spese legali vorrei un aiuto da voi.GRAZIE
Risposta ADUC
il fatto e' che diritto ad avere un conto corrente per forza non c'e'. Sicuramente pare una cosa assurda, che potendo verificare chiaramente l'identita', il problema persista. In quanto e' ovvio, evidente e palese che lei non sia altre persone. Pero', se le rigettano la richiesta per un motivo che e' loro legittimo, in quanto veritiero e quindi non erroneo o falso, non c'e' modo di contestare e di imporsi.
Riteniamo che debba parlare direttamente con i Direttori degli uffici.
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