Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 dicembre 2003
c'e'una persona interessata ad acquistare un monolocale di mia proprieta'.
siamo d'accordo entrambi a dichiarare in atto la rendita moltiplicata per 100, (cosi come avevo fatto io quando lo acquistai tre anni fa), ragione per cui dovremmo dichiarare circa il 60 % di quanto effettivamente concordato.
questa accordo naturalmente non possiamo metterlo nel compromesso, per cui ho proposto di non sottoscrivere niente e di andare direttamente all'atto.
lui insiste e vuole fermare l'affare con un acconto.
io sto temporeggiando perche' se per cause impreviste (tipo erogazione eventuale mutuo o prestiti, suoi cambiamenti di idea improvvisi, ecc) mi dovessi trovare davanti al notaio a dichiarare l'intera cifra, a me non converrebbe piu' vendere e inoltre dovrei rendergli il doppio della caparra.
e' possibile fare un compromesso senza il versamento della caparra, oppure indicare la caparra come altra voce, per cui in caso di mancata conclusione del contratto, io debba solo restituire la cifra che ho avuto come acconto senza ulteriori danni?
diversamente come potrei procedere per non essere costretto a concludere la vendita o a restituire penali in caso di cifra dichiarata diversa da quanto previsto?
siamo d'accordo entrambi a dichiarare in atto la rendita moltiplicata per 100, (cosi come avevo fatto io quando lo acquistai tre anni fa), ragione per cui dovremmo dichiarare circa il 60 % di quanto effettivamente concordato.
questa accordo naturalmente non possiamo metterlo nel compromesso, per cui ho proposto di non sottoscrivere niente e di andare direttamente all'atto.
lui insiste e vuole fermare l'affare con un acconto.
io sto temporeggiando perche' se per cause impreviste (tipo erogazione eventuale mutuo o prestiti, suoi cambiamenti di idea improvvisi, ecc) mi dovessi trovare davanti al notaio a dichiarare l'intera cifra, a me non converrebbe piu' vendere e inoltre dovrei rendergli il doppio della caparra.
e' possibile fare un compromesso senza il versamento della caparra, oppure indicare la caparra come altra voce, per cui in caso di mancata conclusione del contratto, io debba solo restituire la cifra che ho avuto come acconto senza ulteriori danni?
diversamente come potrei procedere per non essere costretto a concludere la vendita o a restituire penali in caso di cifra dichiarata diversa da quanto previsto?
Risposta ADUC
poiche' siete due privati, potete accordarvi come credete. Di conseguenza, lei ha diritto di porre delle condizioni risolutive a suo favore. Se la controparte non accetta, forse e' il caso di lasciar perdere l'affare. Altrimenti, se il promittente acquirente accetta espressamente e sottoscrive tale espressa accettazione, lei ha pieno titolo per risolvere il contratto. Non e' il caso di dichiarare che si riserva di recedere in caso dobbiate dichiarare una cifra diversa: e' sufficiente che lei si riservi il diritto di risolvere il contratto sino alla data del rogito in quanto l'accettazione definitiva (che verra' pertanto perfezionata solo col rogito medesimo) e' subordinata all'accertamento di specifiche condizioni, in merito alle modalita' di pagamento, la cui determinazione e' per volonta' delle parti rimandata al momento del rogito. Con conseguente diritto da parte sua di poter considerare risolto il rapporto ove tali condizioni non fossero di suo gradimento, per qualsivoglia motivo che non necessitera' neanche di essere dichiarato, e con espressa accettazione da parte del compratore per tale risoluzione rinunciando a richiedere il raddoppio della caparra o qualsivoglia tipo di danno, confermando la sua piena disponibilita' a rimandare la decisione finale al momento del rogito e senza alcun onere a carico di nessuna delle parti -il rapporto dovra' pertanto ritenersi concluso con la mera restituzione della caparra gia' versata.
In cambio, lei si puo' impegnare espressamente a NON sottoscrivere nessun altro accordo con altri potenziali compratori, sino alla data prefissata del rogito. Non sarebbe comunque male se un atto del genere lo stilasse un notaio.
In cambio, lei si puo' impegnare espressamente a NON sottoscrivere nessun altro accordo con altri potenziali compratori, sino alla data prefissata del rogito. Non sarebbe comunque male se un atto del genere lo stilasse un notaio.
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