Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 dicembre 2003
Domanda 19 dicembre 2003
La mia Banca mi ha mandato in protesto un assegno per difetto di provvista che ho provveduto a pagare direttamente al beneficiario entro i termini previsti dalla legge di sessanta giorni dalla data in cui e' stato levato il protesto comprensivo di oneri spese e interessi. Il beneficiario mi ha prodotto una dichiarazione di pagamento autenticata e conforme a quanto stabilito dalla legge la cui fotocopia e' stata depositata presso il notaio che ha levato il protesto.
Mi e' stato detto che avrebbero provveduto ad informare la banca dell'avvenuto pagamento e che io avrei dovuto consegnare l'originale unitamente all'assegno quando mi sarebbe stato riconsegnato. Nel frattempo ho subito il furto della mia auto nella quale avevo il suddetto assegno e la suddetta dichiarazione. Ho dovuto quindi, sollecitato dalla mia banca produrre una nuova dichiarazione di pagamento la quale pero' non rispettava i previsti 60 giorni. Di conseguenza l'assegno e' protestato a tutti gli effetti per decadenza dei termini ma la realta' e' che e' stato pagato entro i termini previsti. Io sono in possesso della fotocopia della prima dichiarazione ma sentita la banca mi e' stato risposto che ormai non possono piu' fare niente. Esiste un modo per far valere il fatto che il pagamento e' stato effettuato nei termini e che per i motivi di cui sopra la comunicazione alla banca e' arrivata in ritardo?
Grazie e saluti

Risposta ADUC
veramente, riteniamo che la cancellazione al Presidente del Tribunale ed a quello della Camera di Commercio debba richiederla lei, senza l'intervento della banca: e ci pare che sia sufficiente che il suo creditore le riemetta copia conforme della dichiarazione precedentemente resa, in data adeguata. Pertanto, ci parrebbe che il problema non ci sia (anche se il titolo dovra' essere ammortato).
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