Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 dicembre 2003
Buongiorno, in data 16/09/2003 mi sono sottoposto ad un massaggio presso una masso-fisioterapista. Al termine della seduta ho chiesto la tariffa da corrisponderle: 100Euro. Ho richiesto la fattura/ric. fiscale ma la fisioterapista mi ha detto che l'avrebbe emessa soltanto alla fine del ciclo di sedute, oppure nel caso che avessi deciso di non farne altre, mi ha chiesto di telefonarle per farmela spedire a casa. Visto che ho deciso di non tornare piu' (anche in virtu' di una tariffa esosa), come concordato Le ho telefonato per farmi spedire la fattura e solo a quel punto mi ha chiesto di spedirle una differenza come segue: 4% contributi previdenziali (4Euro), bollo su fattura (OK ho verificato che va apposto per fatture superiori a Lit.150000), soldi per il francobollo!!! Le ho chiesto le sue coordinate bancarie per farle un Bonifico ma ha rifiutato di fornirmele. Ho sollecitato due volte per telefono l'emissione della fattura ma non riesco a farla emettere.
Qualche domanda: e' corretto che la Dssa non mi abbia SUBITO informato che avrei dovuto pagare una differenza?
Devo veramente pagare i 4 Euro di contributi e in caso affermativo sulla base di quale Legge?
Nel caso che questi contributi NON siano dovuti a chi devo rivolgermi per costringerla ad emettere fattura?
Scusate per la lunghezza del msg.
Grazie.
Pier Simone
Qualche domanda: e' corretto che la Dssa non mi abbia SUBITO informato che avrei dovuto pagare una differenza?
Devo veramente pagare i 4 Euro di contributi e in caso affermativo sulla base di quale Legge?
Nel caso che questi contributi NON siano dovuti a chi devo rivolgermi per costringerla ad emettere fattura?
Scusate per la lunghezza del msg.
Grazie.
Pier Simone
Risposta ADUC
forse e' meglio se si reca a pagare di persona, almeno ottiene la fattura brevi manu e non paga le spese di spedizione (in quanto, non essendo le spese per l'emissione ma per la spedizione, sono richiedibili).
I 4 euro di contributi fanno sicuramente parte della fattura, pero' e' una richiesta veramente anomala: in quanto di solito e' l'iva che non viene richiesta per i pagamenti a nero, mentre i contributi vengono di solito gia' compresi nella cifra che viene richiesta. Poiche' pero' e' vero che sono calcolati sull'intero, ha senso anche cosi'. Cio', in quanto deve tenere presente che lei non sta contestando un contratto indicante una cifra e quindi non chiede se la cifra scritta sia o meno comprensiva di tutto, secondo quanto desumibile dalla norma. Lei sta richiedendo un dettaglio sulla base di una cifra detta a voce, difficile da dimostrare e da dettagliare. Le possiamo confermare che ha diritto alla fattura, ma non avendo un contratto scritto non puo' contestare molto facilmente se i 4 euro dovessero essere gia' compresi nella cifra detta a voce o se invece fosse giusto non indicarglieli perche' il costo che le e' stato comunicato informalmente era il solo costo della seduta, ma nel momento in cui fosse stata emessa la fattura la quota per i contributi sarebbe stata (come e' normale) calcolata sull'intero e quindi non aveva senso che le venisse detta la quota sulla singola voce. Insomma: le voci sono legittime; se e' questo che le interessa. Se invece vuole sapere se dovesse indicarle la composizione dei 100 euro e quindi che cosa vi fosse o meno compreso, temiamo di doverle rispondere che avrebbe dovuto chiederglielo, in quanto non e' poi cosi' strano che le percentuali calcolate sull'intero previsto non vengano indicate sul parziale, specie se detto a voce e quindi indicativo.
I 4 euro di contributi fanno sicuramente parte della fattura, pero' e' una richiesta veramente anomala: in quanto di solito e' l'iva che non viene richiesta per i pagamenti a nero, mentre i contributi vengono di solito gia' compresi nella cifra che viene richiesta. Poiche' pero' e' vero che sono calcolati sull'intero, ha senso anche cosi'. Cio', in quanto deve tenere presente che lei non sta contestando un contratto indicante una cifra e quindi non chiede se la cifra scritta sia o meno comprensiva di tutto, secondo quanto desumibile dalla norma. Lei sta richiedendo un dettaglio sulla base di una cifra detta a voce, difficile da dimostrare e da dettagliare. Le possiamo confermare che ha diritto alla fattura, ma non avendo un contratto scritto non puo' contestare molto facilmente se i 4 euro dovessero essere gia' compresi nella cifra detta a voce o se invece fosse giusto non indicarglieli perche' il costo che le e' stato comunicato informalmente era il solo costo della seduta, ma nel momento in cui fosse stata emessa la fattura la quota per i contributi sarebbe stata (come e' normale) calcolata sull'intero e quindi non aveva senso che le venisse detta la quota sulla singola voce. Insomma: le voci sono legittime; se e' questo che le interessa. Se invece vuole sapere se dovesse indicarle la composizione dei 100 euro e quindi che cosa vi fosse o meno compreso, temiamo di doverle rispondere che avrebbe dovuto chiederglielo, in quanto non e' poi cosi' strano che le percentuali calcolate sull'intero previsto non vengano indicate sul parziale, specie se detto a voce e quindi indicativo.
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