Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 dicembre 2003
Spett. le Associazione, mi ritrovo, dopo aver cambiato banca e le relative utenze, ai soliti disguidi che l'operazione comporto.
Uno, in particolare Telecom, non riesco a risolverlo.
Per un mio errore ho pagato due volte la stessa bolletta del telefono per paura che la mia vecchia banca non lo facesse; luglio 2003, 156, 50 euro + 156, 50 in piu' per errore.
Nel settembre 2003 mi arriva la bolletta da pagare di 129, 50 euro e non ho notizie dei soldi pagati in piu'.
Io, sciocco utente, do per scontato che in automatico faranno lo storno.
Successivamente mi arriva la lettera di sollecito pagamento o la linea vi viene chiusa.
Contatto il 187 per spiegazioni, mi rispondono che hanno ricevuto il doppio pagamento e che avrebbero effettuato lo storno.
Dormo sonni tranquilli? No! Perche' il servizio a breve mi viene sospeso. Ricontatto il 187 e chiedo spiegazioni abbastanza alterato e dopo estenuanti telefonate riesco a riattivare la linea.
Morale della favola? Ancora oggi mi hanno sospeso il servizio e non ho riavuto indietro i miei soldi.
Praticamente se tu devi dei soldi a loro e sgarri ti tagliano la linea, se invece i soldi li devi avere a loro non puoi tagliargli niente, tranne la testa di qualcuno.
Grazie per la cortese attenzione.
Uno, in particolare Telecom, non riesco a risolverlo.
Per un mio errore ho pagato due volte la stessa bolletta del telefono per paura che la mia vecchia banca non lo facesse; luglio 2003, 156, 50 euro + 156, 50 in piu' per errore.
Nel settembre 2003 mi arriva la bolletta da pagare di 129, 50 euro e non ho notizie dei soldi pagati in piu'.
Io, sciocco utente, do per scontato che in automatico faranno lo storno.
Successivamente mi arriva la lettera di sollecito pagamento o la linea vi viene chiusa.
Contatto il 187 per spiegazioni, mi rispondono che hanno ricevuto il doppio pagamento e che avrebbero effettuato lo storno.
Dormo sonni tranquilli? No! Perche' il servizio a breve mi viene sospeso. Ricontatto il 187 e chiedo spiegazioni abbastanza alterato e dopo estenuanti telefonate riesco a riattivare la linea.
Morale della favola? Ancora oggi mi hanno sospeso il servizio e non ho riavuto indietro i miei soldi.
Praticamente se tu devi dei soldi a loro e sgarri ti tagliano la linea, se invece i soldi li devi avere a loro non puoi tagliargli niente, tranne la testa di qualcuno.
Grazie per la cortese attenzione.
Risposta ADUC
in effetti, e' tutt'altro che scontato. A fronte di una sua richiesta, infatti, non e' neanche legittimo che lo facciano. Non e' che sia tanto normale imputare dei soldi pagati (anche se in piu'.. e bisogna vedere poi se se ne sono accorti..) ad un diverso debito. Non di propria iniziativa, almeno.
Il suo errore VERO? Non tanto di aver pagato due volte, quanto di non aver fatto nient'altro. Doveva comunicare, richiedere, contestare, esprimersi.. La cosa piu' veloce adesso? (Fermo restando che dovra' andare dal giudice e quindi tanto veloce non sara'??) Forse la piu' veloce e' di pagare quanto dovuto, dettando contestualmente un termine per il rimborso dell'altra cifra, intimando di effettuarlo entro 15 gg e dando avviso che in difetto agira' in giudizio.
Si rivolga poi al giudice di pace.
Puo' darsi che propongano loro, adesso, di fare una compensazione con nota a credito per una successiva fattura: ma questa era una richiesta che lei avrebbe dovuto fare subito e SENZA omettere AUTONOMAMENTE il pagamento della successiva fattura. Doveva richiedere ed attendere conferma. Adesso, le facciamo fare la richiesta di rimborso lasciando che siano loro eventualmente a proporre lo storno, per tagliare un po' i tempi in caso non fossero disponibili.
Il suo errore VERO? Non tanto di aver pagato due volte, quanto di non aver fatto nient'altro. Doveva comunicare, richiedere, contestare, esprimersi.. La cosa piu' veloce adesso? (Fermo restando che dovra' andare dal giudice e quindi tanto veloce non sara'??) Forse la piu' veloce e' di pagare quanto dovuto, dettando contestualmente un termine per il rimborso dell'altra cifra, intimando di effettuarlo entro 15 gg e dando avviso che in difetto agira' in giudizio.
Si rivolga poi al giudice di pace.
Puo' darsi che propongano loro, adesso, di fare una compensazione con nota a credito per una successiva fattura: ma questa era una richiesta che lei avrebbe dovuto fare subito e SENZA omettere AUTONOMAMENTE il pagamento della successiva fattura. Doveva richiedere ed attendere conferma. Adesso, le facciamo fare la richiesta di rimborso lasciando che siano loro eventualmente a proporre lo storno, per tagliare un po' i tempi in caso non fossero disponibili.
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