Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 luglio 2000
Vi ringrazio per l'e-mail che puntualmente mi spedite.
Vorrei chiedervi un parere a proposito di un contratto che ho stipulato con una societa' che impartisce lezioni di informatica, trattasi della Scuola 2F. A fine Dicembre 1999 ho stipulato il contratto e versato simultaneamente £. 300.000 per partecipare ad un corso di informatica. Successivamente dopo circa 2 mesi mi e' arrivato da pagare in contrassegno il materiale didattico per un importo di £. 487.000. In questo frangente di tempo (il corso non era ancora iniziato) sono mutate le mie condizioni lavorative e familiari a tal punto che non potevo piu' partecipare al corso. Di conseguenza non ho ritirato il materiale e quindi non ho pagato il contrassegno. A norma di contratto questo comportava la risoluzione dello stesso e l'onere da parte mia di pagare una penale di £. 980.000 che si aggiungevano alle 300.000 gia' versate. La Scuola 2F mi ha fatto presente la possibilita' di ritirare il materiale, pagare il corso ed effettuarlo quando i miei impegni sarebbero venuti meno ma, naturalmente, non ho accettato in quanto non sapevo (e non so tuttoggi) quando questi miei impegni mi avrebbero permesso di effettuare il corso.
In questi giorni mi e' arrivata l'intimazione di pagare la penale oltre agli interessi al 2% mensile come da contratto.
Devo aggiungere che non ho partecipato a nessuna lezione e che non mi sono trattenuto il materiale didattico, ossia dalla scuola 2F non ho ricevuto nulla !!!
In conclusione la penale mi sembra esagerata come anche gli interessi da pagare. sarei disposto a transigere per una cifra di £. 300.000 oltre a quanto gia' pagato.
Mi sono rivolto a Voi nella speranza di avere un parere autorevole circa le richieste della Scuola 2F e dei miei obblighi da rispettare nei loro confronti, ma anche per sapere se avete ricevuto segnalazioni di questo tipo tipo da parte di altri consumatori.
Vorrei chiedervi un parere a proposito di un contratto che ho stipulato con una societa' che impartisce lezioni di informatica, trattasi della Scuola 2F. A fine Dicembre 1999 ho stipulato il contratto e versato simultaneamente £. 300.000 per partecipare ad un corso di informatica. Successivamente dopo circa 2 mesi mi e' arrivato da pagare in contrassegno il materiale didattico per un importo di £. 487.000. In questo frangente di tempo (il corso non era ancora iniziato) sono mutate le mie condizioni lavorative e familiari a tal punto che non potevo piu' partecipare al corso. Di conseguenza non ho ritirato il materiale e quindi non ho pagato il contrassegno. A norma di contratto questo comportava la risoluzione dello stesso e l'onere da parte mia di pagare una penale di £. 980.000 che si aggiungevano alle 300.000 gia' versate. La Scuola 2F mi ha fatto presente la possibilita' di ritirare il materiale, pagare il corso ed effettuarlo quando i miei impegni sarebbero venuti meno ma, naturalmente, non ho accettato in quanto non sapevo (e non so tuttoggi) quando questi miei impegni mi avrebbero permesso di effettuare il corso.
In questi giorni mi e' arrivata l'intimazione di pagare la penale oltre agli interessi al 2% mensile come da contratto.
Devo aggiungere che non ho partecipato a nessuna lezione e che non mi sono trattenuto il materiale didattico, ossia dalla scuola 2F non ho ricevuto nulla !!!
In conclusione la penale mi sembra esagerata come anche gli interessi da pagare. sarei disposto a transigere per una cifra di £. 300.000 oltre a quanto gia' pagato.
Mi sono rivolto a Voi nella speranza di avere un parere autorevole circa le richieste della Scuola 2F e dei miei obblighi da rispettare nei loro confronti, ma anche per sapere se avete ricevuto segnalazioni di questo tipo tipo da parte di altri consumatori.
Risposta ADUC
Si puo' tentare di ottenere uno sconto sulla penale (anche se non cosi' sostanzioso come lei vorrebbe), cosi' come si possono contestare gli interessi (se in precedenza non le hanno dettato un termine entro il quale pagare la penale, gli interessi non glieli possono chiedere). La penale, pero', le e' stata legittimamente chiesta (purche' non sia eccessiva e -grosso modo- sembra che la cifra rientri nei limiti), per cui dovrebbe tentare una conciliazione -in commissione di conciliazione della Camera di Commercio o presso il giudice di pace.
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