Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 dicembre 2003
Cara Aduc, spero che almeno voi mi potiate consigliare, Il 20-12-2002 ho attivato con Wind-Infostrada un contratto ADSL LIBERO LIGHT con canone fisso e 0, 50 centesimi giornalieri se si superano i 20 minuti di collegamento, successivamente sapendo che la mia zona era stata coperta da canone zero ho richiesto la possibilita' di staccarmi da telecom, tutto bene fino al 24-07-2003 quando per diversi giorni mi e' stato sospeso il servizio di connessione ADSL, allora dopo numerose telefonate fax di proteste raccomandata A. R. per il ripristino della linea il 13 Agosto veniva ripristinata, lo sconcerto e' stato quando ho ricevuto la bolletta il 18 Ottobre 2003 di ben 234, 37 euro! Chieste spiegazioni mi e' stato detto che il sistema in automatico cambia automaticamente la contrattazione il Libero ADSL Superlight quando ci si stacca dalla telecom, cosa mai chiesta da me, si inviavano nuovamente fax telefonate, si provvedeva al blocco in banca del RID, si inviava nuovamente una raccomandata A. R. dicendo che si era bloccato il RID e si rimaneva in attesa di un invio di fattura con fatturazione tramite contratto ADSL LIBERO LIGHT Canone Zero specificando che nel contempo si era scritto al garante per le telecomunicazioni per un blocco di ben 14 gg lavorativi della ADSL e non solo non veniva indicato nella fatturazione un risarcimento, ma si veniva fatturati con un contratto mai chiesto dall'utente. Chiamata un'operatrice del 155 venivo consigliato di fare un ennesimo fax dove si chiedeva il passaggio e lo storno con la fatturazione ADSL LIBERO LIGHT questo e' stato fatto lo stesso giorno con relativa e-mail.
Possibile che una societa' cambi la contrattazione senza avvisare il cliente tramite posta o e-mail. Ormai non so piu' che fare dopo tutti i fax le telefonate le 2 raccomandate A. R. che devo fare ancora perche' questa societa' normalizzi la mia situazione?
Vi ringrazio Anticipatamente per la disponibilita'.
Possibile che una societa' cambi la contrattazione senza avvisare il cliente tramite posta o e-mail. Ormai non so piu' che fare dopo tutti i fax le telefonate le 2 raccomandate A. R. che devo fare ancora perche' questa societa' normalizzi la mia situazione?
Vi ringrazio Anticipatamente per la disponibilita'.
Risposta ADUC
riteniamo che quanto le hanno detto abbia un senso, in quanto dovrebbero essere due contratti diversi. Non e' tanto questione di cio' che non abbia richiesto, quanto di cio' che tecnicamente e contrattualmente poteva esserle erogato. Il servizio che "correva" su Telecom e' cessato: chiedendo l'attivazione dell'Adsl, non avendo piu' la linea precedente, presumibilmente ha attivato un nuovo contratto (non e' detto che Wind lo sapesse: puo' anche darsi che quando le e' giunta la richiesta abbiano ritenuto che lei avesse concordato l'attivazione del servizio per telefono e quindi glielo hanno attivato senza porre questioni).
Comunque sia, non ha altra possibilita' che contestare evidenziando quale effettivamente fosse la sua reale intenzione e come questa non sia mai stata da loro confutata, intimando di provvedere entro un termine definitivo al rimborso delle somme -se non hanno il servizio originario per il suo tipo di linea, quello non puo' piu' pretenderlo, invece- ricalcolandole sulla base della tariffa che lei si attendeva in assenza di loro diversa indicazione, intimando di provvedere in tal senso entro 15 gg e dando avviso che in difetto agira' in giudizio, richiedendo il rimborso del danno causatole.
Occorrera' poi che a quel punto si rivolga ad un giudice di pace: ma le consiglieremmo d'iniziare con una conciliazione, in quanto a nostro avviso ci sono dei punti che non sono esattamente a suo favore.
Comunque sia, non ha altra possibilita' che contestare evidenziando quale effettivamente fosse la sua reale intenzione e come questa non sia mai stata da loro confutata, intimando di provvedere entro un termine definitivo al rimborso delle somme -se non hanno il servizio originario per il suo tipo di linea, quello non puo' piu' pretenderlo, invece- ricalcolandole sulla base della tariffa che lei si attendeva in assenza di loro diversa indicazione, intimando di provvedere in tal senso entro 15 gg e dando avviso che in difetto agira' in giudizio, richiedendo il rimborso del danno causatole.
Occorrera' poi che a quel punto si rivolga ad un giudice di pace: ma le consiglieremmo d'iniziare con una conciliazione, in quanto a nostro avviso ci sono dei punti che non sono esattamente a suo favore.
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