Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 luglio 2000
E' possibile che di un "contratto di prestazione occasionale" (stipulato da un professionista ed un Comune per attivita' straordinaria della durata di 5 mesi) il Comune committente, a un mese dalla conclusione del contratto ne richieda la conversione in "contratto di collaborazione coordinata e continuativa" contro la volonta' del professionista prestatore d'opera?
Risposta ADUC
Si' e no. Evidentemente il Comune vuole allinearsi, senza eventuali rogne per l'interpretazione, alla nuova legge sui lavori cosiddetti atipici (che li ha praticamente cancellati, perche' tra ritenuta d'acconto e Inps, costano quasi quanto un lavoro dipendente). Il rapporto della durata di cinque mesi, viene abitualmente considerato coordinato e continuato, piuttosto che saltuario. Ma, per l'appunto, abitualmente, non sempre. Se vuole opporsi, dopo le buone maniere (raccomandata A/R con ingiunzione a non modificare il rapporto e a prestare fede al contratto sottoscritto a suo tempo), crediamo ci sia solo la via giudiziaria
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