Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 dicembre 2003
Buongiorno, chiedo il Vostro giudizio su come dovro' comportarmi in merito a vengo a descriverVi.
Oggetto: orologio da polso marca C. K.
Quest'estate ho portato un orologio in mio possesso da circa 2 anni in un negozio per far sostituire la pila.
Dopo tale intervento, proprio nelle ore successive, in seguito ad una semplice doccia, ho visto che l'orologio aveva una bolla di condensa all'interno del quadrante.
Ho prontamente telefonato al negozio che mi ha suggerito di riportarlo in quanto non era stata richiesta una "prova sub".
Stabilito che io, in quanto non impiegata nel settore orologi, non potevo chiedere tale prova ma dovevano essere i loro tecnici ad effettuarla di routine, ho riconsegnato l'orologio per far sistemare il problema.
Dopo circa una settimana ho riottenuto il mio orologio con l'assicurazione che tutto fosse a posto, ricevendo la raccomandazione di non effettuare docce con al polso l'orologio in quanto la pressione del getto potrebbe far entrare acqua.
Ho specificato che in due anni mi ero gia' lavata tante volte e che, prima del loro intervento di sostituzione della pila, nulla era capitato.
Dopo un mese circa ho rimesso l'orologio (per fortuna non e' l'unico che possiedo), ho sempre evitato accuratamente di indossarlo in doccia, ma, al primo bagno in acqua le lancette si sono fermate e il quadrante si e' riempito d'acqua.
Ho quindi riportato l'orologio nella stessa catena di negozi ma presso un altro indirizzo, cioe' quello dove proprio era stato acquistato.
Ho spiegato la situazione e la commessa (o titolare) si e' mostrata comprensiva ma ha specificato che probabilmente era da spedire alla casa di fabbricazione.
L'epilogo di tutto cio' e' che la casa produttrice ha presentato un preventivo di 145, 00 euro.
Io non ho acconsentito a procedere, specificando che il negozio deve sostenere (almeno in parte) le spede di aggiustaggio, in quanto il danno e' stato causato dal loro laboratorio di riparazione.
Finora non ho ancora ricevuto alcuna controproposta e vorrei pregarVi di aiutarmi ad ottenere cio' che e' giusto.
Grazie mille e complimenti.
Cordiali saluti.
Cristina
Oggetto: orologio da polso marca C. K.
Quest'estate ho portato un orologio in mio possesso da circa 2 anni in un negozio per far sostituire la pila.
Dopo tale intervento, proprio nelle ore successive, in seguito ad una semplice doccia, ho visto che l'orologio aveva una bolla di condensa all'interno del quadrante.
Ho prontamente telefonato al negozio che mi ha suggerito di riportarlo in quanto non era stata richiesta una "prova sub".
Stabilito che io, in quanto non impiegata nel settore orologi, non potevo chiedere tale prova ma dovevano essere i loro tecnici ad effettuarla di routine, ho riconsegnato l'orologio per far sistemare il problema.
Dopo circa una settimana ho riottenuto il mio orologio con l'assicurazione che tutto fosse a posto, ricevendo la raccomandazione di non effettuare docce con al polso l'orologio in quanto la pressione del getto potrebbe far entrare acqua.
Ho specificato che in due anni mi ero gia' lavata tante volte e che, prima del loro intervento di sostituzione della pila, nulla era capitato.
Dopo un mese circa ho rimesso l'orologio (per fortuna non e' l'unico che possiedo), ho sempre evitato accuratamente di indossarlo in doccia, ma, al primo bagno in acqua le lancette si sono fermate e il quadrante si e' riempito d'acqua.
Ho quindi riportato l'orologio nella stessa catena di negozi ma presso un altro indirizzo, cioe' quello dove proprio era stato acquistato.
Ho spiegato la situazione e la commessa (o titolare) si e' mostrata comprensiva ma ha specificato che probabilmente era da spedire alla casa di fabbricazione.
L'epilogo di tutto cio' e' che la casa produttrice ha presentato un preventivo di 145, 00 euro.
Io non ho acconsentito a procedere, specificando che il negozio deve sostenere (almeno in parte) le spede di aggiustaggio, in quanto il danno e' stato causato dal loro laboratorio di riparazione.
Finora non ho ancora ricevuto alcuna controproposta e vorrei pregarVi di aiutarmi ad ottenere cio' che e' giusto.
Grazie mille e complimenti.
Cordiali saluti.
Cristina
Risposta ADUC
invii una contestazione formale per raccomandata A/R (tenga pero' conto che per essere certi occorrerebbe una perizia che confermi che il problema derivi dall'intervento: anche a nostro avviso e' probabilmente cosi', pero' davanti ad un giudice servono prove, non supposizioni ed in fondo potrebbe anche essere colpa del produttore) rilevando il danno causato ed intimando di provvedere a confermarle per iscritto la totale assunzione degli oneri susseguenti alla riparazione, dando avviso che in caso di mancata conferma entro 15 gg agira' in giudizio, chiedendo il rimborso del danno.
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