Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 luglio 2000
Domanda 25 luglio 2000
Spett.le ADUC, (egr. Consulente, mi immagino di rivolgermi sempre ad una PERSONA)
mia moglie lavora con un contratto di prestazione occasionale (durata 5 mesi, importo tot. L.10 milioni lordi) presso il comune di Turbigo dal mese di marzo con mansioni di gestione straordinarie per la biblioteca e gli archivi comunali. Ha scelto di essere pagata con rateizzazioni mensili, ma dopo le prime due rate regolarmente accreditate (con ritenuta IRPEF 20%), il comune di Turbigo ha bloccato i pagamenti adducendo che mia moglie non era in regola con l'iscrizione all'INPS avendo un contratto di natura coordinata e continuativa. Mia moglie ha espresso verbalmente che il contratto di lavoro da lei firmato regolarmente e' di prestazione occasionale, ma non ha ricevuto spiegazioni, ma solo l'intimazione ad iscriversi all'INPS.
Domanda: 1) mia moglie deve iscriversi all'INPS essendo assunta con contratto di prestazione occasionale?
2) qualora non debba iscriversi all'INPS, come si puo' far valere i propri diritti?
3) potete darci dei riferimenti (leggi, ecc) da menzionare coll'Amm. del Comune?
La ringrazio anticipatamente per l'attenzione che riservera' a questa, e Le auguro buon lavoro con i miei sinceri complimenti per quanto fate.

Risposta ADUC
Il Comune ha ragione, sebbene non abbia agito correttamente non dicendole per tempo che era necessaria l'iscrizione all'INPS. Il lavoro occasionale (una tantum) non ci sembra quello che presta sua moglie, e loro l'avrebbero dovuto sapere fin dall'inizio: cinque mesi continuati, abitualmente, sono considerati prestazione coordinata e continuata. Le consigliamo quindi di far iscrivere la signora all'Inps e, se vuole, contestare con raccomandata A/R al Comune la sospensione dei pagamenti (chiedendone il reintegro) a fronte di una cattiva interpretazione delle norme, di cui sua moglie e' responsabile solo al 50%, perche' altrettanta deficienza e' da attribuire al Comune.
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