Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 dicembre 2003
Domanda 11 dicembre 2003
Stamattina mi sono recato presso la Metro World di Rende che e' limitrofa a Cosenza, dove ho acquistato in contanti un elettrodomestico della Princess Silver Electric Knife, un tagliapane e tagliacarne elettrico.
La commessa addetta al reparto me lo ha venduto, senza nessuna prova, dopodiche' sono andato alla cassa ed ho pagato ricevendo il tagliando per allegare al libretto per la regolarita' della garanzia.
Nel pomeriggio ho aperto la scatola ed ho provato a metterlo in funzione.
Il motore funzionava facendo oscillare il coltello, ma al taglio ho notato che la potenza del motore era debole ed insufficiente per affrontare la durezza del pane casereccio, non riusciva neanche a penetrare nella parte esterna.
Cosi' ho smontato il tutto per andare alla Metro per la sostituzione. Nel togliere il coltello mi sono tagliato all'indice ed involontariamente ho fatto una piccola macchiolina lieve di sangue sul libretto di istruzioni.
Sono andato e ho portato alla commessa l'elettrodomestico spiegandole l'inconveniente. Nel controllare la confezione mi ha fatto rilevare la macchia sul libretto e non voleva sostituirmelo. Ho insistito per parlare con un responsabile e dopo molte insistenze ha fatto venire la responsabile del reparto.
La responsabile ha guardato la commessa che le ha fatto notare il libretto macchiato e senza neanche guardare l'elettrodomestico ha detto che il prodotto non era integro e quindi ha rifiutato la sostituzione.
Ho proposto di cambiarmi solo il prodotto che mi sarei tenuto il libretto macchiato.
Non c'e' stato verso di farle cambiare idea ne' ha voluto mettermi per iscritto il suo rifiuto.
Alcuni avventori che hanno assistito alla discussione mi hanno consigliato di andare al Comando Finanza e denunciare l'accaduto.
Questi sono i fatti puri e semplici.
E' giusto sottostare all'angheria del primo venuto?
Secondo Codesta Associazione qual'e' la strada legale da seguire?
Grazie, distinti saluti

Risposta ADUC
detto proprio chiaramente, anche lei si e' impuntato per nulla: come libretto poteva anche tenersi quello, no?? Se era solo il libretto delle istruzioni ci pare che il suo sia stato un comportamento cosi': rinunciare ad accettare la sostituzione perche' volevano che si tenesse il libretto gia' in suo possesso da lei macchiato?? E che le cambiava?? Esso avra' comunque le stesse indicazioni all'interno, non e' l'elettrodomestico che possa o meno essere viziato. Ci vuole buonsenso da entrambe le parti, non crede????
Fa anche piacere, vedere che c'e' ottimismo in merito alle possibilita' di riuscire ad ottenere cio' che si vuole e cio' che spetta; ma la realta' e' molto piu' complicata, di solito occorre sudare per vedersi riconosciuti i diritti e veder liquidare una soluzione immediata per un puntiglio ci deprime un po'.
Adesso, le tocca contestare formalmente: e speriamo che veramente il prodotto sia viziato, altrimenti sara' un problema. Invii quindi una raccomandata A/R di contestazione del vizio di produzione rilevato, intimando di provvedere alla sostituzione del prodotto entro 15 gg ed avvisando che in difetto agira' in giudizio, onde ottenere quanto richiesto.
Tenga presente che adesso, per darle fastidio, potrebbero anche proporle solo la riparazione: e siccome per la legge riparazione e sostituzione sono sullo stesso piano.. dovra' andare davanti al giudice in ogni caso, se la riparazione non le basta.
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