Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 dicembre 2003
Domanda 11 dicembre 2003
Spett. le Aduc, Con la presente sono a chiederVi un consiglio su come comportarmi nel seguente caso: Nell'anno 2001 mia moglie ed io pensammo di ristrutturare un rustico di ns proprieta' sito nella provincia di Cuneo. A questo proposito consigliati dall'Agenzia Immobiliare che ce lo aveva venduto ci rivolgemmo allo Studio Tecnico per avere un preventivo sul costo della ristrutturazione e delle spese del progetto per la ristrutturazione.
Durante l'incontro con il Geom. ci fu comunicata verbalmente una cifra di lire 2.500.000 per effettuare l'intero progetto + Lire 700.000 per rilievi geologici e Lire 1.500.000 per l'eventuale direzione lavori, importo che ci sembro' accettabile.
Il lavoro svolto dal Geom. si fermo'pero' esclusivamente al rilievo dei fabbricati in quanto sospendemmo il tutto a causa di sopraggiunti problemi familiari.
Ci fu inviata in data 21 Ottobre 2002 una proposta di parcella per la somma di 960, 00 euro che ritenemmo eccessiva rispetto alla cifra richiesta per effettuare l'intero progetto.
In seguito ricevemmo dallo Studio Tecnico nuova proposta di parcella per la somma non piu' di 960, 00 euro ma bensi' di 2.656, 96 euro. Rispondemmo che se non eravamo d'accordo sulla prima parcella lo eravamo tantomeno sulla seconda.
Ricevemmo allora una raccomandata dal suo Avvocato che ci richiedeva di pagare la somma di 2.656, 09 euro + 493, 71 euro relativi al suo intervento.
Rispondemmo all'Avvocato che era ns intenzione trattare la cifra della prima parcella ma certamente non quella della seconda.
Ci fu risposto dal Geom. (non dall'Avvocato) che avrebbe trattato solo sulla cifra della seconda parcella.
In data odierna riceviamo da parte del Tribunale civile di Alba ingiunzione di pagare entro 40 giorni la somma di 2.976, 51 oltre 411, 00 relative alle spese della procedura ed altri oneri annessi.
Veniamo inoltre informati che possiamo proporre opposizione al decreto entro 40 giorni dalla notifica.
Mi consigliate di rivolgermi ad un legale per proporre opposizione al decreto oppure possiamo farlo noi ed in questo caso come devo fare?
Ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti

Risposta ADUC
no, voi non potete piu' farlo: la competenza e' del Tribunale vista la cifra e solo un avvocato puo' agire in Tribunale.
E le diciamo anche chiaramente che la situazione e' messa tutt'altro che bene. La prima richiesta probabilmente era equa: occorreva verificaste a quel momento le singole voci sul tariffario dei geometri, per controllare e contestare quelle che eventualmente non fossero attribuibili al caso (tenendo presente il rischio che venissero tirati fuori anche documenti ulteriori oltre ai soli rilievi: che e' anche il rischio di adesso) ed eventualmente richiedere un giudizio di congruita' all'Ordine. Inoltre, avreste dovuto contestare immediatamente nero su bianco alla prima parcella. A questo punto, il rischio che vi venga presentato un intero progetto da lui redatto e da voi "non ritirato" c'e' eccome. A nostro avviso, l'arma che avete e' la parcella precedente: su tale base, dimostrare l'incongruita' della seconda. Certo, non avendo voi scritto nulla per contestare la prima, ha anche senso che vi venga opposto che il rapporto e' proseguito e quindi la prima sia stata superata.. pero' il dubbio lo ponete: ed e' l'unica alternativa. Naturalmente, se il problema sono i soldi, tenga presente che non e' certo che otteniate una riduzione e quindi che venga fatta valere la prima notula; e che il legale vi costera'. Detto questo, a nostro avviso -purche' coscienti di poter anche PERDERE la causa, con spese ulteriori tutt'altro che irrilevanti- puo' valere la pena opporsi, anche solo per non rendere troppo semplice la vittoria alla controparte.
Permetteteci pero' di tirarvi gli orecchi per come e' stato condotto il problema sino ad adesso.
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