Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 dicembre 2003
Domanda 11 dicembre 2003
Buongiorno, la presente per segnalare un grave disservizio di cui sono stato vittima ad opera delle Poste Italiane.
Queste, e faccio riferimento naturalmente alla filiale delle Poste, Agenzia 30 di Genova situata in NAPOLI, hanno omesso la consegna di una Raccomandata, omettendo inoltre di lasciare ben due avvisi di mancata consegna, lasciandomi dopo cinque (5) mesi senza alcuna spiegazione plausibile, senza la raccomandata in oggetto e attribuendomi inoltre (in maniera offensiva, quasi) la responsabilita' per i limiti di giacenza della stessa!
I signori in questione avrebbero infatti reinviato in data 13 Ottobre la raccomandata al mittente (locato ad Hong Kong) per "limiti di giacenza".
Faccio presente che tutte le informazioni sono state ottenute dalle Poste del mittente (Hong Kong), a seguito di mie indagini personali, grazie alle quali ho scoperto che in data 29 Luglio 2003 il mittente della raccomandata mi spediva la stessa con codice: xxxxxx.
Questa veniva quindi inviata a Roma con il volo gia' in data 31.07.03.
A seguito di diverse visite effettuate per richiedere informazioni presso l'Agenzia 30, con codice della raccomandata alla mano e tutte con riscontro negativo, ho effettuato una ulteriore visita presso l'Agenzia. In questa sede mi e' stato in qualche modo riferito (solo verbalmente) e dopo mia richiesta di parlare con un responsabile che:

1) Il portalettere non sarebbe riuscito a consegnare la raccomandata e avrebbe quindi lasciato una prima cartolina di mancata consegna;
-- Questo NON e' possibile perche' il domicilio e' sempre "presidiato" e non e' stata lasciata alcuna prima cartolina;

2) Il portalettere avrebbe tentato una seconda consegna e, non riuscendo nuovamente, avrebbe lasciato una seconda cartolina;
-- E questo e' nuovamente falso, per gli stessi motivi di prima, e ancora NON E' STATA LASCIATA ALCUNA CARTOLINA!!!

3) Raggiunti i "limiti di giacenza", in data 13 Ottobre, la raccomandata sarebbe stata rispedita al mittente.
-- Peccato che alle visite di richiesta di informazioni effettuate da mio padre con codice alla mano IN DATA ANTERIORE A QUELLA DEL 13 OTTOBRE 2003 sia sempre stata data risposte evasive che avrebbero comportato ulteriori controlli da parte delle poste italiane.
Faccio osservare inoltre che quanto accaduto non sia neppure allineato con quanto disponibile dal Sito delle Poste, che darebbero la Raccomandata consegnata allo sportello dell'Agenzia di Genova 30 in data 13 Ottobre.

Appurato il fatto con il personale dell'agenzia, in data 13 Novembre, mi sono state promesse dal "Sig. Fabrizio" aggiornamenti in merito (io gradirei ricevere la mia raccomandata)!
Resto ancora in attesa delle stesse.
Non comprendo come le Poste Italiane, a fronte della infima qualita' del servizio erogato (sicurezza del recapito, preparazione del personale di Agenzia), possano avanzare pretese sulla vendita/sviluppo di prodotti/servizi che risultino minimamente piu' complessi di quello di recapitare con sicurezza i prodotti postali per cui hanno esse stesse ragione di essere.
Non posso che restare perplesso nel constatare, al di la' dell'episodio, l'incapacita' mostrata dalle Poste, che sostanzialmente non garantiscono gli utenti nella ricezione di documenti Raccomandati, che fanno fede ai termini di Legge.

Risposta ADUC
le era gia' accaduto prima? In effetti questo e' un caso molto raro, poiche' le cartoline vengono lasciate (si potrebbe dire sempre, anche se si suppone che in qualche caso cio' non sia avvenuto). Ed e' anche un grosso problema, in quanto non c'e' modo di dimostrare quale sia stata la verita' e quindi se queste cartoline siano state lasciate oppure no. Lei (ed i suoi parenti) dice di no; pero' lei e' parte in causa.. ed il postino, in quel mentre, ha funzioni da pubblico ufficiale.
A parte farsi inviare di nuovo la raccomandata (questo e' ovvio, ma l'avra' gia' fatto) se ha subito danni potrebbe provare a far convocare le Poste davanti al giudice di pace: e diciamo convocare e non citare, in quanto di consigliarle un contenzioso sulla base degli elementi che ci ha riassunto, non ce la sentiamo; preferiremmo quindi che come primo passo facesse un tentativo di conciliazione.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →