Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 dicembre 2003
Domanda 10 dicembre 2003
Cara ADUC, vorrei avere un Vs consiglio circa alcuni miei problemi.
Da qualche mese ho dovuto cambiare casa e sono andato ad abitare in una graziosa villetta bifamiliare (divisa "in orizzontale", un appartamento al primo piano e uno al piano terra). Io mi trovo al primo piano. I problemi sono i seguenti: 1. il sottotetto soprastante il mio appartamento e' stato riconosciuto di esclusiva pertinenza (con atto notarile tra i precedenti proprietari). All'interno del mio appartamento c'e', pertanto, una botola per accedere al sottotetto (usato come stanza di sgombero) e, da qui, per accedere al tetto tramite un piccolo "lucernario". Il proprietario del piano terra e', a quanto mi risulta, ancora proprietario "solo" del 50% del tetto, ma dice di avere diritto di passo all'interno del mio appartamento e del sottotetto per accedere al tetto (per esempio per installare/controllare antenne TV o altro?). E' vero? Ne' sul contratto di acquisto dell'appartamento ne' sull'atto notarile di riconoscimento della proprieta' esclusiva del sottotetto e' specificato qualcosa di tutto questo. Se e' vero che ha diritto, a quali condizioni? Mi deve avvertire? Quanto tempo prima? E' responsabile degli eventuali danni causati (imbiancatura, rottura di tegole, ecc...? Egli una volta si e' presentato a casa senza avvertire e, con il suo antennista, ha preteso di andare subito sul tetto. Comprenderete che cio' puo' causare alcuni problemi; 2. gli scarichi delle fognature passano tutti dalla mia parte di giardino. Una volta egli, con la scusa di avere dei "ritorni" di acqua nera dentro la vasca da qualche giorno, ha chiamato la Ditta e, senza dirmi nulla, voleva farla entrare nel mio giardino per farle fare i controlli lungo la linea degli scarichi, con i conseguenti problemi di sporcizia e di eventuali danni derivanti dal fatto che avrebbero potuto calpestare e rovinare alcune piccole piante appena nate. Fortunatamente mia moglie era a casa e ha potuto controllare il tutto e "guidare" l'ispezione. E' possibile tutto cio' oppure ci sono delle regole che devono essere rispettate (come credo)? Il problema era comunque solo immaginario, perche' le linee erano libere e tutto dipendeva esclusivamente dal fatto che i suoi scarichi sono in leggera contropendenza e, quindi, talvolta causano questo tipo di problemi.
Grazie per i consigli e auguri per le prossime festivita'.

Risposta ADUC
non ci pare che abbia un diritto di passo: avra' un diritto ad eseguire lavori sulla parte comune o ad ottenere l'accesso in caso la sua antenna collocata sulla parte comune abbia dei problemi, ma questo non vuol dire che possa andarci quando e come gli pare, bensi' solo che possa accedere (come qualunque altro condomino sul tetto comune) in caso di necessita' (ripagando gli eventuali danni, certo). Un diritto diverso dovrebbe risultare da atti specifici.
Pertanto, per accedere al tetto tramite il suo appartamento, e' obbligato a chiedere il permesso e ad ottenerlo. Se lei non glielo da', allora ci sono due possibilita': o lo ottiene dal giudice, dimostrando che quello e' il modo meno oneroso di accedere (e poiche' e' cosi', capira' anche lei che -seppur coi dovuti distinguo- sia inutile creare ostacoli) oppure passa da un'altra parte.
Stesso dicasi per le tubature: dica pure a questa persona da parte nostra che non ha alcuna base per adottare comportamenti impositivi come questo, che sono solo segno di arroganza incivile. Il fatto che lei abbia l'onere (e questa e' una servitu') di avere sul suo terreno i tubi, vuol dire che sicuramente e' tenuto a consentire il passo: ma -seppur senza creare ostacoli pretestuosi- solo in caso ve ne sia effettiva necessita', concordando l'accesso a meno che non si tratti di un'emergenza (vedi inondazione etc, non certo un piccolo rigurgito) e comunque senza arrecare danno: ripagando, ovviamente, i danni causati.
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