Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 dicembre 2003
Cara aduc, qualche anno fa, mi sono recata in un centro tim, per effettuare una ricarica di £310.000 sul mio cellulare.
Disgraziatamente nell'indicare il numero di telefono ho sbagliato una cifra del prefisso. Pertanto la ricarica ando' a favore di un altro cliente. Allora vi chiedo come e' possibile che la tim, nonostante io abbia consegnato i miei dati compreso il codice fiscale, abbia comunque eseguito la ricarica su un numero di un altro cliente. Non era il caso di bloccare l'operazione, comunicandolo al rivenditore? Vorrei sapere se ci sono i termini per chiedere un rimborso. Vi ringrazio e con l'occasione Vi saluto caramente.
Disgraziatamente nell'indicare il numero di telefono ho sbagliato una cifra del prefisso. Pertanto la ricarica ando' a favore di un altro cliente. Allora vi chiedo come e' possibile che la tim, nonostante io abbia consegnato i miei dati compreso il codice fiscale, abbia comunque eseguito la ricarica su un numero di un altro cliente. Non era il caso di bloccare l'operazione, comunicandolo al rivenditore? Vorrei sapere se ci sono i termini per chiedere un rimborso. Vi ringrazio e con l'occasione Vi saluto caramente.
Risposta ADUC
il bello della ricarica e' proprio di poterla effettuare anche facendosela ricaricare da altri. Ci mancherebbe anche che venissero bloccate le ricariche effettuate da soggetti diversi (ammesso poi che ci siano criteri per desumerlo).
Quello che era possibile fare era che lei e la persona che aveva ottenuto la ricarica richiedeste entrambi, insieme (non puo' certo essere danneggiato il beneficiario solo perche' lei ha cambiato idea dopo: il gestore non ha il DIRITTO di permettersi una illazione del genere, deve limitarsi ai fatti) lo storno ed il riaccredito. Ove l'altra persona non avesse accettato, poteva denunciarla per appropriazione indebita, e comunque agire in giudizio per ottenere che il gestore fosse condannato -NON potendo deciderlo lui- al riaccredito a suo favore. Ora, ci pare sia passato un po' troppo tempo anche per rendere credibile una contestazione del genere.
Quello che era possibile fare era che lei e la persona che aveva ottenuto la ricarica richiedeste entrambi, insieme (non puo' certo essere danneggiato il beneficiario solo perche' lei ha cambiato idea dopo: il gestore non ha il DIRITTO di permettersi una illazione del genere, deve limitarsi ai fatti) lo storno ed il riaccredito. Ove l'altra persona non avesse accettato, poteva denunciarla per appropriazione indebita, e comunque agire in giudizio per ottenere che il gestore fosse condannato -NON potendo deciderlo lui- al riaccredito a suo favore. Ora, ci pare sia passato un po' troppo tempo anche per rendere credibile una contestazione del genere.
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