Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 dicembre 2003
Domanda 6 dicembre 2003
Cara aduc, sono proprietaria di appartamento sito in comune dove e' possibile stipulare contratti di affitto transitori ordinari art.5 comma1, l431/98e art2 dm 5.3.99 per periodo da 1 a 18 mesi. Nel 2002 ho raggiunto accordo per la stipula di tale contratto con possibile inquilino. Erroneamente gli sono state consegnate le chiavi (da mia madre) prima della firma del contratto. Una volta insediato nell'appartamento si e' rifiutato di firmare il contratto. Ha rilasciato l'appartamento il 02/12/03 di sua iniziativa, informandomi che mi richiedera' i danni derivanti dal fatto che senza contratto non ha potuto avere la residenza nel comune di Como e cosi' non ha potuto iscrivere il figlio al nido comunale usufruendo delle tariffe agevolate per residenti (peraltro non ha mai nei 2 anni richiesto la stipula del contratto, e rifiutato la mia proposta di regolarizzazione rifatta a inizio anno). Esige, quindi, da me la differenza - pari a ca. 500e mensili che avrebbe dovuto pagare in piu' se avesse iscritto il figlio al nido.
E' una richiesta lecita?
Ho verbalmente obiettato che io ho sempre richiesto la regolarizzazione dell'affitto e davanti a testimoni l'ex inquilino ha affermato che la cosa e' vera, ma che comunque mi fara' scrivere da un legale. Come posso tutelarmi?
Grazie in anticipo

Risposta ADUC
comunque sia, in questo modo non e' una richiesta lecita in quanto non puo' essere quello il parametro ed in ogni caso lei ha la possibilita' di dimostrare la connivenza dell'inquilino: lei ha le sue colpe (anche se non ne aveva l'intenzione) in quanto non ha ne' inviato raccomandate ne' fatto alcun passo concreto ed ha accettato supinamente la situazione: e questo e' palesemente contro di lei. Ma a suo tempo puo' dimostrare di non aver imposto nulla all'inquilino e di essere quindi stata lei ad accettare e non viceversa. Pertanto, una richiesta danni da parte di una persona che ha VOLUTO tale situazione, e' sicuramente indebita (e comunque sia il criterio non sara' mai quello del costo del nido). L'importante e' che lei possa dimostrare a sua volta quanto sostiene.
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