Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 dicembre 2003
Domanda 6 dicembre 2003
Gentile associazione, vorrei porvi una domanda che mi angustia alquanto, dopo che son passati due anni e piu' dalla morte di mio padre: Il punto e' questo: il 21aprile del 2001, a Catania e' venuto a mancare nostro padre, per cui, io e le mie 3 sorelle, abbiamo pagato la tassa di successione sulla casa posseduta e a lui intestata.
Dalle notizie ricevute dall'impiegato preposto, ci era stato detto che avevamo sei mesi di tempo per il pagamento a partire dalla data del decesso. Inoltre, venute a conoscenza che doveva essere varata la legge che prevedeva l'abbassamento delle aliquote, abbiamo aspettato il termine ultimo x il pagamento. Visto che la legge non contemplava alcun risparmio d'imposta sul valore dell'immobile ereditato, il cui prezzo di vendita e' stato di lire 300.000.000, abbiamo provveduto il 30 di ottobre del 2001, al pagamento della tassa per un importo di lire 5.700.000.
Adesso, a distanza di 2 anni ci e' stata recapitata una mora di euro 940 (che dovra' essere ripartita tra le 4 sorelle), vale a dire pari al 30% della tassa versata comprensive di spese di ricerche solo perche' abbiamo versato tale tassa non il 20 di ottobre (6 mesi esatti dal decesso), ma il 30 credendo che i 6 mesi fossero non solari.
Chiedo a voi adesso se simile balzello e' dovuto oppure ci e' stato fatto un torto e nel qual caso cosa possiamo fare in merito.
Grazie anticipatamente per la risposta e un caro saluto.

Risposta ADUC
si', e' dovuto: i termini sono sempre tassativi e disattendendoli non c'e' altra alternativa che pagare le sanzioni previste.
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