Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 dicembre 2003
Abito a Sesto San Giovanni e lavoro a Milano... ieri (1/12/03) alla fine me la sono fatta a piedi perche' io al lavoro non potevo non andare. Faccio la fisioterapista e ai miei pazienti non posso dirgli che c'era lo sciopero ci vediamo domani... sono arrivata dopo quasi tre ore di cammino, ho perso 2 ore di lavoro e la rabbia non ha confine.... come si puo' intervenire legalmente in Gruppo per richiedere un risarcimento danni?
Grazie cordiali saluti
Grazie cordiali saluti
Risposta ADUC
ogni danno e' a se'; sicuramente, puo' essere anche richiesto il rimborso del danno causato (nonostante, in realta', anche l'azienda abbia subito il fatto; ma per sua "fortuna" sara' possibile ipotizzare una colpevole disorganizzazione): la messa in mora -rilevando l'inadempienza- deve essere inviata entro 8 gg per raccomandata A/R, indicando un termine di 15 gg per il rimborso ed avvisando che in difetto agira' in giudizio.
Le alleghiamo il nostro comunicato:
SCIOPERO MEZZI PUBBLICI I FATTI DI MILANO CI CONFERMANO CHE LE AZIONI SINDACALI SONO CONTRO I CONSUMATORI E GLI UTENTI AL PARI DEGLI ATTI TERRORISTICI CONTRO TUTTA LA POPOLAZIONE Firenze, 1 Dicembre 2003.
I fatti di oggi a Milano, con l'orario dello sciopero dei mezzi pubblici anticipato senza avviso, e che ha visto la citta' trasformarsi in un fiume di persone da film "Day after" riversatesi nel capoluogo dopo essere giunte con i treni pendolari, avra' uno strascico giudiziario. Sono gia' in diversi che hanno annunciato denunce per interruzione di pubblico servizio, ed hanno il nostro plauso.
Quello che qui vogliamo rimarcare e' che, se ancora ce ne fosse stato bisogno, l'episodio milanese conferma che le azioni sindacali sono fatte essenzialmente contro consumatori e utenti. Non c'e' volta, specialmente ma non solo nel trasporto pubblico, che una agitazione non veda come principali vittime gli utenti e consumatori. Ormai il dato della rivendicazione sindacale e' marginale. Non c'e' cronaca, se non quella delle loro corporazioni, che si occupi dei presunti nobili motivi che avrebbero indotto alla disperazione del loro gesto questi lavoratori. Le loro azioni hanno il solo risultato del danno (e non disagio) verso utenti e consumatori. Sindacati e sindacalizzati chiusi a qualunque innovazione civica nelle loro forme di lotta, si apprestano a raccogliere i frutti della loro follia incivile: il disprezzo e la marginalizzazione di qualunque nobilta' possa ancora esserci nei loro gesti.
Del resto non sarebbe una novita'. Come violenza porta violenza, cosi' disperazione non puo' che portare loro altrettanta disperazione.
L'Italia oggi e' nel caos per colpa di queste azioni sindacali. E da caos non puo' che nascere altro caos. Altroche' giusti salari, giusti contratti, giuste qualita' del lavoro. Il giusto non puo' essere tale solo per una fazione, ma, perche' sia tale, deve esserlo per tutti.
Altrimenti e' solo violenza di una minoranza su tutta la popolazione. Cosi' come -pur con effetti diversi- opera il terrorismo.
Che ognuno ne faccia tesoro.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
Le alleghiamo il nostro comunicato:
SCIOPERO MEZZI PUBBLICI I FATTI DI MILANO CI CONFERMANO CHE LE AZIONI SINDACALI SONO CONTRO I CONSUMATORI E GLI UTENTI AL PARI DEGLI ATTI TERRORISTICI CONTRO TUTTA LA POPOLAZIONE Firenze, 1 Dicembre 2003.
I fatti di oggi a Milano, con l'orario dello sciopero dei mezzi pubblici anticipato senza avviso, e che ha visto la citta' trasformarsi in un fiume di persone da film "Day after" riversatesi nel capoluogo dopo essere giunte con i treni pendolari, avra' uno strascico giudiziario. Sono gia' in diversi che hanno annunciato denunce per interruzione di pubblico servizio, ed hanno il nostro plauso.
Quello che qui vogliamo rimarcare e' che, se ancora ce ne fosse stato bisogno, l'episodio milanese conferma che le azioni sindacali sono fatte essenzialmente contro consumatori e utenti. Non c'e' volta, specialmente ma non solo nel trasporto pubblico, che una agitazione non veda come principali vittime gli utenti e consumatori. Ormai il dato della rivendicazione sindacale e' marginale. Non c'e' cronaca, se non quella delle loro corporazioni, che si occupi dei presunti nobili motivi che avrebbero indotto alla disperazione del loro gesto questi lavoratori. Le loro azioni hanno il solo risultato del danno (e non disagio) verso utenti e consumatori. Sindacati e sindacalizzati chiusi a qualunque innovazione civica nelle loro forme di lotta, si apprestano a raccogliere i frutti della loro follia incivile: il disprezzo e la marginalizzazione di qualunque nobilta' possa ancora esserci nei loro gesti.
Del resto non sarebbe una novita'. Come violenza porta violenza, cosi' disperazione non puo' che portare loro altrettanta disperazione.
L'Italia oggi e' nel caos per colpa di queste azioni sindacali. E da caos non puo' che nascere altro caos. Altroche' giusti salari, giusti contratti, giuste qualita' del lavoro. Il giusto non puo' essere tale solo per una fazione, ma, perche' sia tale, deve esserlo per tutti.
Altrimenti e' solo violenza di una minoranza su tutta la popolazione. Cosi' come -pur con effetti diversi- opera il terrorismo.
Che ognuno ne faccia tesoro.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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