Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 dicembre 2003
Il mio problema e' abbastanza banale e la consulenza che Vi chiedo e' riferita soprattutto ai miei diritti di consumatore.
Vi ringrazio sin d'ora della Vostra cortese disponibilita' e Vi porgo cordiali saluti.
Non riesco ad essere sintetica nell'esposizione, ma "simpatica, si'".
Premessa: In occasione del mio matrimonio nel 1987 acquistai un letto della Ditta Molteni con una tavola fissa (anziche' le moderne doghe) ed un "innominato" materasso a molle ortopedico (il materasso di lattice si addice alle doghe, in quanto abbisogna di aerazione). Quest'anno, dopo 16 anni di onorato servizio del materasso, che - se ben sollecitato - rispondeva con dei lievi cigolii, decisi di sostituirlo.
Il fatto: Lo scorso Aprile, ho acquistato in un negozio della mia citta' un materasso a molle ortopedico, con il maggior numero di molle per una migliore qualita' e resa nel tempo, corredato di garanzia del marchio ecc.
Ebbene... ha gia' cominciato a cigolare! E pensare che ora sono single e lo sto usando solo io!
Ho avvisato verbalmente il negoziante due volte (in Maggio e in Luglio) e in Settembre un tecnico visiono' il materasso per valutare la situazione e definire il tipo di intervento. Il materasso, quel "maledetto", in quell'occasione non ha prodotto un cigolio!
Poi ho pensato di registrare i rumori!
Io, la garanzia, non l'ho spedita perche' il venditore si dimostro' disponibile ad accettare le mie rimostranze verbali, anche in futuro. A dire il vero, mi obietto' che si trattava di un rumore "non costante e sopportabile".
Il problema: Ora il materasso ha ripreso ha cigolare, soprattutto in un determinato punto (20-30 cm.), probabilmente sara' una molla, ma io:
- non sopporto di sentire cigolii ORA... eventualmente tra molti anni;
- non accetto la proposta fattami di verificare la "molla" che causa il rumore e di sostituirla;
- ho l'intenzione di inviare al negozio una bella lettera raccomandata, dopo aver registrato i cigolii;
- desidero liberarmi di questo materasso e sostituirlo con un altro analogo o con il "fratello minore" (piu' rigido e con meno molle).
I miei diritti e doveri:
1) posso oppormi all'intervento di riparazione sulla molla?
2) posso esigere la sostituzione del bene con un altro analogo?
3) oppure chiederne la sostituzione con un materasso di minor valore ed un buono per la differenza? (nel negozio vendono anche lenzuola ed altro)?
4) oppure posso sperare di avere indietro tutti i miei soldini? E comperarmi un Emiflex ed avere le trapunte gratis?
5) nel redigere la raccomandata, mi conviene gia' esprimere il mio desiderio della sostituzione (linea dura!) oppure no? Eviterei di perdere tempo.
Il mio timore: e - se poi - anche il materasso "succedaneo" cigola dopo pochi mesi? Per mia natura non sono "rompi", ma che faccio? chiedo ancora di cambiare materasso?
... sto rimpiangendo il mio vecchio anonimo materasso...
Grazie!
Vi ringrazio sin d'ora della Vostra cortese disponibilita' e Vi porgo cordiali saluti.
Non riesco ad essere sintetica nell'esposizione, ma "simpatica, si'".
Premessa: In occasione del mio matrimonio nel 1987 acquistai un letto della Ditta Molteni con una tavola fissa (anziche' le moderne doghe) ed un "innominato" materasso a molle ortopedico (il materasso di lattice si addice alle doghe, in quanto abbisogna di aerazione). Quest'anno, dopo 16 anni di onorato servizio del materasso, che - se ben sollecitato - rispondeva con dei lievi cigolii, decisi di sostituirlo.
Il fatto: Lo scorso Aprile, ho acquistato in un negozio della mia citta' un materasso a molle ortopedico, con il maggior numero di molle per una migliore qualita' e resa nel tempo, corredato di garanzia del marchio ecc.
Ebbene... ha gia' cominciato a cigolare! E pensare che ora sono single e lo sto usando solo io!
Ho avvisato verbalmente il negoziante due volte (in Maggio e in Luglio) e in Settembre un tecnico visiono' il materasso per valutare la situazione e definire il tipo di intervento. Il materasso, quel "maledetto", in quell'occasione non ha prodotto un cigolio!
Poi ho pensato di registrare i rumori!
Io, la garanzia, non l'ho spedita perche' il venditore si dimostro' disponibile ad accettare le mie rimostranze verbali, anche in futuro. A dire il vero, mi obietto' che si trattava di un rumore "non costante e sopportabile".
Il problema: Ora il materasso ha ripreso ha cigolare, soprattutto in un determinato punto (20-30 cm.), probabilmente sara' una molla, ma io:
- non sopporto di sentire cigolii ORA... eventualmente tra molti anni;
- non accetto la proposta fattami di verificare la "molla" che causa il rumore e di sostituirla;
- ho l'intenzione di inviare al negozio una bella lettera raccomandata, dopo aver registrato i cigolii;
- desidero liberarmi di questo materasso e sostituirlo con un altro analogo o con il "fratello minore" (piu' rigido e con meno molle).
I miei diritti e doveri:
1) posso oppormi all'intervento di riparazione sulla molla?
2) posso esigere la sostituzione del bene con un altro analogo?
3) oppure chiederne la sostituzione con un materasso di minor valore ed un buono per la differenza? (nel negozio vendono anche lenzuola ed altro)?
4) oppure posso sperare di avere indietro tutti i miei soldini? E comperarmi un Emiflex ed avere le trapunte gratis?
5) nel redigere la raccomandata, mi conviene gia' esprimere il mio desiderio della sostituzione (linea dura!) oppure no? Eviterei di perdere tempo.
Il mio timore: e - se poi - anche il materasso "succedaneo" cigola dopo pochi mesi? Per mia natura non sono "rompi", ma che faccio? chiedo ancora di cambiare materasso?
... sto rimpiangendo il mio vecchio anonimo materasso...
Grazie!
Risposta ADUC
non importa registri i cigolii, basta che tenga a disposizione il materasso.
Un problema in tutta questa storia c'e': ed e' che sarebbe stato opportuno contestasse formalmente entro 6 mesi. Cio', in quanto in tale periodo i vizi si presumono come originari. Oltre, vanno dimostrati (con perizie tecniche etc, per dimostrare che il difetto fosse preesistente e non causato).
In ogni caso, lei ha diritto alla riparazione od alla sostituzione (dello stesso): se poi trova un accordo diverso va bene, nessuno lo impedisce: ma il diritto e' o alla riparazione od alla sostituzione, lo ripetiamo, con uno UGUALE. Niente rimborsi e cose del genere, a meno che non sia disponibile da parte loro la sostituzione.
In caso il problema si ripresentasse, fara' la stessa cosa: a quel punto, si potra' forse ipotizzare un vizio di progettazione e quindi potra' anche richiedere il rimborso.
In ogni caso, pronta a procurarsi una valutazione tecnica se necessario, invii una raccomandata A/R facendo preciso riferimento alle contestazioni precedentemente fatte, intimando che entro 15 gg si provveda alla definitiva sostituzione stante il vizio di produzione rilevato e dando avviso che in difetto agira' in giudizio, richiedendo anche il rimborso del danno subito.
Un problema in tutta questa storia c'e': ed e' che sarebbe stato opportuno contestasse formalmente entro 6 mesi. Cio', in quanto in tale periodo i vizi si presumono come originari. Oltre, vanno dimostrati (con perizie tecniche etc, per dimostrare che il difetto fosse preesistente e non causato).
In ogni caso, lei ha diritto alla riparazione od alla sostituzione (dello stesso): se poi trova un accordo diverso va bene, nessuno lo impedisce: ma il diritto e' o alla riparazione od alla sostituzione, lo ripetiamo, con uno UGUALE. Niente rimborsi e cose del genere, a meno che non sia disponibile da parte loro la sostituzione.
In caso il problema si ripresentasse, fara' la stessa cosa: a quel punto, si potra' forse ipotizzare un vizio di progettazione e quindi potra' anche richiedere il rimborso.
In ogni caso, pronta a procurarsi una valutazione tecnica se necessario, invii una raccomandata A/R facendo preciso riferimento alle contestazioni precedentemente fatte, intimando che entro 15 gg si provveda alla definitiva sostituzione stante il vizio di produzione rilevato e dando avviso che in difetto agira' in giudizio, richiedendo anche il rimborso del danno subito.
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