Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 dicembre 2003
Spettabile Aduc, vi scrivo per avere il vostro parere riguardante quello che a mio giudizio può essere considerato un caso di disinformazione se non addirittura di pubblicità ingannevole.
Sono utente di internet e usufruisco come provider dei servizi di Libero. Prima del 11 novembre utilizzavo MS Outlook per scaricare la posta dalla mia casella; a partire da tale data la Wind, che gestisce il provider, ha messo in atto diciamo una sorta di ristrutturazione del sistema che prevede la possibilità di connettersi alla rete tramite un numero telefonico nazionale unico, ossia il 7027020000.
Tale cambiamento veniva portato a conoscenza degli utenti da diverse mail nelle quali peraltro la società illustrava eventuali disservizi che si potevano manifestare a chi come me ricorre ad un cliente per la gestione della posta; in particolare si sottolineavano possibili inconvenienti nello scaricare la posta dalla propria casella, indicando comunque le modalità per ripristinare il servizio.
Ammetto che sul prime sono rimasto infastidito dal dover metter mano ad un meccanismo già collaudato ma, superata la pigrizia iniziale, ho apprezzato la solerzia e le dettagliate istruzioni che sono state inviate agli utenti. In fin dei conti, come ho poi accertato, viene richiesto solamente di effettuare la connessione al 7027020000 al posto del solito numero. Tale connessione non prevede il pagamento né di un costo di attivazione né di un canone: si continua a pagare solo la telefonata la quale, udite udite, viene a costare il 7% in meno (così dichiarato) rispetto alla vecchia telefonata urbana.
Insomma, si direbbe un vantaggio per l'utente a fronte di una semplice modificazione nei parametri di connessione, operazione peraltro resa accessibile anche a chi non mastica nulla di informatica attraverso un programmino che la società ha spontaneamente distribuito via mail.
E qui si arriva al nodo, perché il succitato programmino è accompagnato da un file txt nel quale si elogiano le convenienze economiche e le istruzioni relative. In particolare vengono esplicitati attraverso uno specchietto i costi della chiamata, evidenziando lo "scatto" alla risposta e gli importi per minuto di conversazione, sottolineando come questo nuovo servizio permetta di risparmiare rispetto alle vecchie telefonate urbane perché assicura una riduzione dei costi dopo i15 minuti di chiamata. Per l'esattezza, dopo l'elencazione delle diverse tariffe si incontra la seguente frase: "(Ti ricordiamo che il costo di una chiamata urbana Telecom Italia è uguale a quanto previsto per i primi 15 minuti del 7027020000, ma non prevede ulteriori sconti dopo il 15 minuto)." A questo punto, più per curiosità che per aver mangiato la foglia, sono andato a consultare i piani tariffari della Telecom per le telefonate urbane così come sono riportati nell'elenco degli abbonati 2003/2004 distribuito dall'azienda ("I prezzi delle comunicazioni da telefono privato", Pagine Bianche, pg. 10).
Risultato: i costi riportati sull'elenco sono esattamente gli stessi di quelli segnalati nell'informativa di Libero, in quanto anche Telecom prevede una riduzione nei costi della chiamata dopo i 15 minuti.
E allora il 7% in meno da dove salta fuori? Esiste o è uno specchietto per le allodole-utenti?
Che ci sia un'incongruenza macroscopica tra la versione Telecom e quella Wind-Libero è indiscutibile, almeno per come sono mostrati i fatti; sul perché tale incongruenza esista, (errore di battitura, svista, colossale "balla", ecc...) non so dare risposta (anche se una mia personalissima idea ce l'ho).
Sottopongo quindi alla vostra esperienza e professionalità tale busillis: sicuramente voi avete più strumenti di me per approfondire la faccenda. Per quanto mi riguarda, dato che non ci guadagno ma neanche ci perdo, continuerò a utilizzare i servizi di Libero come provider, anche se la malainformazione non è certo un bel biglietto da visita.
RingraziandoVi per l'attenzione concessami, Vi porgo i più cordiali saluti
Sono utente di internet e usufruisco come provider dei servizi di Libero. Prima del 11 novembre utilizzavo MS Outlook per scaricare la posta dalla mia casella; a partire da tale data la Wind, che gestisce il provider, ha messo in atto diciamo una sorta di ristrutturazione del sistema che prevede la possibilità di connettersi alla rete tramite un numero telefonico nazionale unico, ossia il 7027020000.
Tale cambiamento veniva portato a conoscenza degli utenti da diverse mail nelle quali peraltro la società illustrava eventuali disservizi che si potevano manifestare a chi come me ricorre ad un cliente per la gestione della posta; in particolare si sottolineavano possibili inconvenienti nello scaricare la posta dalla propria casella, indicando comunque le modalità per ripristinare il servizio.
Ammetto che sul prime sono rimasto infastidito dal dover metter mano ad un meccanismo già collaudato ma, superata la pigrizia iniziale, ho apprezzato la solerzia e le dettagliate istruzioni che sono state inviate agli utenti. In fin dei conti, come ho poi accertato, viene richiesto solamente di effettuare la connessione al 7027020000 al posto del solito numero. Tale connessione non prevede il pagamento né di un costo di attivazione né di un canone: si continua a pagare solo la telefonata la quale, udite udite, viene a costare il 7% in meno (così dichiarato) rispetto alla vecchia telefonata urbana.
Insomma, si direbbe un vantaggio per l'utente a fronte di una semplice modificazione nei parametri di connessione, operazione peraltro resa accessibile anche a chi non mastica nulla di informatica attraverso un programmino che la società ha spontaneamente distribuito via mail.
E qui si arriva al nodo, perché il succitato programmino è accompagnato da un file txt nel quale si elogiano le convenienze economiche e le istruzioni relative. In particolare vengono esplicitati attraverso uno specchietto i costi della chiamata, evidenziando lo "scatto" alla risposta e gli importi per minuto di conversazione, sottolineando come questo nuovo servizio permetta di risparmiare rispetto alle vecchie telefonate urbane perché assicura una riduzione dei costi dopo i15 minuti di chiamata. Per l'esattezza, dopo l'elencazione delle diverse tariffe si incontra la seguente frase: "(Ti ricordiamo che il costo di una chiamata urbana Telecom Italia è uguale a quanto previsto per i primi 15 minuti del 7027020000, ma non prevede ulteriori sconti dopo il 15 minuto)." A questo punto, più per curiosità che per aver mangiato la foglia, sono andato a consultare i piani tariffari della Telecom per le telefonate urbane così come sono riportati nell'elenco degli abbonati 2003/2004 distribuito dall'azienda ("I prezzi delle comunicazioni da telefono privato", Pagine Bianche, pg. 10).
Risultato: i costi riportati sull'elenco sono esattamente gli stessi di quelli segnalati nell'informativa di Libero, in quanto anche Telecom prevede una riduzione nei costi della chiamata dopo i 15 minuti.
E allora il 7% in meno da dove salta fuori? Esiste o è uno specchietto per le allodole-utenti?
Che ci sia un'incongruenza macroscopica tra la versione Telecom e quella Wind-Libero è indiscutibile, almeno per come sono mostrati i fatti; sul perché tale incongruenza esista, (errore di battitura, svista, colossale "balla", ecc...) non so dare risposta (anche se una mia personalissima idea ce l'ho).
Sottopongo quindi alla vostra esperienza e professionalità tale busillis: sicuramente voi avete più strumenti di me per approfondire la faccenda. Per quanto mi riguarda, dato che non ci guadagno ma neanche ci perdo, continuerò a utilizzare i servizi di Libero come provider, anche se la malainformazione non è certo un bel biglietto da visita.
RingraziandoVi per l'attenzione concessami, Vi porgo i più cordiali saluti
Risposta ADUC
invece, ha piu' possibilita' lei, in un certo senso: perche' puo' stampare le condizioni che le sono arrivate ed inviarle quindi (con richiesta di valutazione ed eventuale intervento, sottolineando chiaramente il punto interessato ed il parallelo con Telecom) all'Antitrust, Pza Verdi 6/a, 00198 Rm.
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