Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 dicembre 2003
Domanda 3 dicembre 2003
Buongiorno avrei bisogno di una Vostra consulenza in merito all'esistenza o meno di una legge che vieti la presenza di bombole di gas ad uso abitazione in un locale non avente tale agibilita'.
Mi spiego meglio; nel palazzo dove vive la mia nonna anziana ed invalida al pian terreno vi e' un locale chiuso, non adibito ad uso abitazione dove il proprietario fa dei piccoli lavoretti e dove egli tiene per uso personale una bombola di gas. E' gia' successo per 2 volte che siano intervenuti i pompieri per far evacuare l'intero palazzo data la fuga di gas dovuta a questa bombola forse mal assicurata. Sono in attesa dei verbali dei vigili del fuoco per poter avere in mano due documenti ufficiali che dichiarino la pericolosita' del fatto e che mi permettano in qualche modo di "costringere" l'amministratore a prendere i necessari provvedimenti.
A parte il buon senso e rispetto che dovrebbe esistere in una societa' civile, posso intervenire eventualmente in modo legale?
Distinti saluti

Risposta ADUC
non crediamo che il punto sia la destinazione; non e' da qui che possono trarsi elementi sulla pericolosita' o meno delle bombole. Se le bombole sono tenute male, scoppiano in casa come in garage... il punto, semmai, e' capire perche' esplodano: presumibilmente il problema sono le condizioni di conservazione e l'uso improprio che ne viene fatto, e NON il locale che di per se' non influenza nulla.
Intendiamoci pero' su una cosa, ossia su che cosa e' l'amministratore: egli e' l'esecutore dell'assemblea, non e' che abbia alcun diritto di avere iniziative proprie. Certo, puo' intervenire nei casi di urgenza (un cornicione che sta per crollare, ad esempio) con l'obbligo di riferire in dettaglio alla prima assemblea, e solo nel caso non ci fosse tempo per convocarne una prima; e puo' guidare l'assemblea, suggerendo e proponendo. Ma NULLA di piu': non fa il suo lavoro, se prende iniziative personali; si permetterebbe di fare cose cui non ha titolo. Pertanto, e' l'assemblea che eventualmente puo' dargli mandato a fare o meno.
Cio' premesso, qui non ci sono disposizioni che il condominio possa imporre ad un privato: deve essere identificato il danno ed il pericolo e su tale base (singolarmente o come condominio e' uguale) agire giudizialmente.
Una delibera che imponesse qualcosa sarebbe inutile: e' come se la sua assemblea imponesse a noi o ad un qualsiasi terzo estraneo di fare o non fare qualcosa.
Pertanto, i verbali dei vigili sono essenziali: su tali basi sara' poi possibile agire giudizialmente o meno.
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