Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 dicembre 2003
Domanda 3 dicembre 2003
Ho controllato i Vs archivi, senza trovare analogie.
L'8/11 ho firmato una proposta d'acquisto a prezzo pieno tramite agenzia per un immobile versando una caparra confirmatoria di E1500 e sono andata a ritirare l'accettazione firmata e datata dal venditore il pomeriggio, in agenzia e l'agente.
Nella proposta, oltre a tutti i dati standard viene deciso la data della scrittura privata" entro il 10/12: decidiamo di comune accordo il 30/11 alle ore 16 c/o l'agenzia.
Nei giorni immediatamente precedenti riceviamo telefonate dal mediatore e dal venditore che ci sarebbe stato forse un ripensamento alla vendita. Il 25/11 il venditore ci invia telegramma in cui dice "motivi familiari rinuncio vendita immobile" a me e al mediatore. Altre telefonate. Mio nipote laureando in giurisprudenza mi dice che il telegramma non e' valido in quanto ricevuto dopo l'accettazione. Il 30/11 alle ore pattuite ci rechiamo comunque in agenzia ove il venditore non si presenta adducendo motivi di salute e riservandosi comunque la decisione entro il termine stabilito nella proposta (10/12/2003). Ora siamo in attesa di tale data, anche se abbiamo la sensazione che la volonta' e' quella di non vendere piu' e questa e' solo una presa di tempo.
Noi vogliamo la casa e non ci interessa la caparra e la penale: e' possibile costringere alla vendita il proprietario inadempiente?
Grazie.

Risposta ADUC
se aveste firmato un compromesso, potevate esigere l'adempimento, ricorrendo anche al giudice (in quanto, il compromesso costituisce promessa di effettuare nella fase successiva il trasferimento della proprieta', ma gia' di per se' e' un impegno tra le parti) ma in questo caso, con una promessa, no: ha diritto solo alla penale.
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