Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 dicembre 2003
Gentile Ass. ne in data 23 agosto 2003 ho ordinato n° 2 divani alla fabbrica "CHATEAU d'AX" di Lentate sul Seveso in Milano. Premetto che la precedente residenza era nel Comune sopracitato. L'accordo era che i divani mi venissero recapitati a Portogruaro (VE) non appena pronti. Le informazioni richiestemi erano quelle di: quanti piani ha l'appartamento e se nell'ascensore vi era posto per il trasporto al 4° piano.
Null'altro mi e' stato richiesto dall'addetta alla vendita.
La settimana scorsa la ditta di trasporti incaricata dalla parte venditrice (Chateau d'Ax) mi ha contattato per sapere se in data 01 dicembre 2003 fossi presente. Io chiaramente mi sono preparato per l'arrivo dei divani in questa data e mi si e' presentato questo problema: - dei 2 divani, solo quello a due posti e' arrivato al 4° piano presso la mia abitazione perche' quello a 3 posti, secondo i trasportatori non poteva passare sulle scale. A questo punto mi e' stato richiesto di procurarmi un'autoscala a mie spese ed io dopo una esposizione dei fatti ho avuto come soluzione, il lasciare il divano nel mio garage in attesa che l'autoscala fornita a spese della ditta venditrice, arrivasse in settimana. Tale postilla e' stata trascritta in un verbale firmato da me stesso e lasciato alla ditta di trasporti.
- alle 17: 25 circa, successivamente, sono stato contattato dal responsabile alle vendite della ditta Chateau d'ax di Lentate sul Seveso il quale mi ha informato che non era possibile servirsi dell'autoscala per il trasporto del divano a 3 posti presso la mia abitazione, a meno che tale spesa l'avessi messa in conto a me. Lo stesso mi ha anche detto che io non ho diritto a nessun recesso in quanto non vi e' vizio di forma nella fornitura (?).
Leggendo la legge 185 del '99, mi e' parso di capire che se volessi rifiutare tale fornitura, dovro' accollarmi le spese di spedizione al mittente dei 2 divani.
Certo di una cortese e (vi prego) sollecita risposta, porgo cordiali saluti.
Null'altro mi e' stato richiesto dall'addetta alla vendita.
La settimana scorsa la ditta di trasporti incaricata dalla parte venditrice (Chateau d'Ax) mi ha contattato per sapere se in data 01 dicembre 2003 fossi presente. Io chiaramente mi sono preparato per l'arrivo dei divani in questa data e mi si e' presentato questo problema: - dei 2 divani, solo quello a due posti e' arrivato al 4° piano presso la mia abitazione perche' quello a 3 posti, secondo i trasportatori non poteva passare sulle scale. A questo punto mi e' stato richiesto di procurarmi un'autoscala a mie spese ed io dopo una esposizione dei fatti ho avuto come soluzione, il lasciare il divano nel mio garage in attesa che l'autoscala fornita a spese della ditta venditrice, arrivasse in settimana. Tale postilla e' stata trascritta in un verbale firmato da me stesso e lasciato alla ditta di trasporti.
- alle 17: 25 circa, successivamente, sono stato contattato dal responsabile alle vendite della ditta Chateau d'ax di Lentate sul Seveso il quale mi ha informato che non era possibile servirsi dell'autoscala per il trasporto del divano a 3 posti presso la mia abitazione, a meno che tale spesa l'avessi messa in conto a me. Lo stesso mi ha anche detto che io non ho diritto a nessun recesso in quanto non vi e' vizio di forma nella fornitura (?).
Leggendo la legge 185 del '99, mi e' parso di capire che se volessi rifiutare tale fornitura, dovro' accollarmi le spese di spedizione al mittente dei 2 divani.
Certo di una cortese e (vi prego) sollecita risposta, porgo cordiali saluti.
Risposta ADUC
non ci pare che il dlgsl 185/99 sia applicabile: COME ha stipulato il contratto??
In che forma?? Questa e' la base di tutto.
Inoltre, non ci sono vizi tra la merce consegnata e quanto indicato in contratto, pertanto estremi per recedere non se ne rileverebbero.
Il punto e' verificare se sia possibile far valere il contratto per quanto concerne la consegna o se si tratti di un problema non previsto, non ipotizzabile e come tale non scaricabile sulla ditta.
Inizi con l'inviare una messa in mora per raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg per adempiere senza alcuna spesa ulteriore al contratto ed avvisando che in difetto agira' in giudizio.
Si rivolga poi al giudice di pace.
In che forma?? Questa e' la base di tutto.
Inoltre, non ci sono vizi tra la merce consegnata e quanto indicato in contratto, pertanto estremi per recedere non se ne rileverebbero.
Il punto e' verificare se sia possibile far valere il contratto per quanto concerne la consegna o se si tratti di un problema non previsto, non ipotizzabile e come tale non scaricabile sulla ditta.
Inizi con l'inviare una messa in mora per raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg per adempiere senza alcuna spesa ulteriore al contratto ed avvisando che in difetto agira' in giudizio.
Si rivolga poi al giudice di pace.
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