Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 dicembre 2003
Domanda 2 dicembre 2003
Spettabile ADUC pur essendo solo un ingegnere in pensione e quindi del tutto digiuno di medicina e di biologia, sarei desideroso di contattare un gruppo di ricerca, anche all'estero, per sottoporre il caso di mia moglie (la cui descrizione segue, in calce alla presente) per verificare se fosse pensabile e potenzialmente utile l'applicazione di cellule staminali, in una delle varieta' possibili (embrionali, in trapianti da adulti, in autotrapianto, ecc) per aiutarla a recuperare sia le attivita' cognitive lese, sia la motilita' alle gambe.
Per citare solo il Vostro ultimo numero del Vs notiziario, le applicazioni neurologiche sembrano in gran fiorire; Vi chiederei di suggerirmi degli specialisti o dei laboratori da contattare, ove la sperimentazione sull'uomo viene affrontata, naturalmente con metodologia scientifica.
Per esempio consultando siti internet come i "National Institutes of Healt" si scoprono centinaia di gruppi di studio, aperti alla partecipazione di pazienti volontari, (recruiting), sull'applicazione delle cellule staminali (anche in combinazione con altre metodiche di cura) nei diversi tipi di cancro.
Non mi sembra di averne trovato alcuno che potesse applicarsi al caso di mia moglie.
Ecco, brevemente, alcune notizie sul caso di mia moglie.
Mia moglie, di anni 70, ha sofferto nel giugno 2002 di emorragia cerebrale, da rottura di aneurisma. E' rimasta a lungo in coma in ospedale e, dopo circa un mese, la falla che continuava a sanguinare, e' stata chiusa con intervento non invasivo.
Nel mese di settembre 2002, le e' stato praticato collegamento ventricolo peritoneale.
Da allora e' iniziato il miglioramento delle sue condizioni di salute, all'inizio lentissimo e successivamente sempre piu' sostenuto.
A marzo 2003 e' stata dimessa dall'ospedale e da allora e' degente a casa dove continua intensa l'attivita' per riabilitarla il piu' possibile, con interventi quotidiani di fisioterapista e di neuropsicologa.
Attualmente usa abbastanza bene gli arti superiori, molto meno quelli inferiori.
Ha una discreta capacita' relazionale; memoria attuale molto scarsa, un po' migliore quella del passato; volonta' scarsa.
Questo solo per accennare, da profano come sono, il problema che mi assilla e per il quale, per migliorare piu' rapidamente possibile le condizioni psichiche di mia moglie, non vorrei trascurare nessuna possibilita' offerta dalle moderne tecniche attualmente in sperimentazione avanzata.
E' ovvio che posso inviare, ove necessiti, copie dei documenti di dimissioni dai vari ospedali.
Ulteriori chiarimenti potrebbero esserVi forniti dal medico curante.
Riterrei auspicabile, in primo luogo, essere messo in grado di contattare chi mi sapesse e volesse orientare tra le diverse tecniche disponibili e i loro rischi, e, se del caso, mi sapesse indicare a chi rivolgermi per le relative applicazioni, anche se solo esistenti a titolo sperimentale.
Ringrazio per l'attenzione e resto a Vs disposizione per fornirVi ogni altra informazione, ritenuta da Voi utile.
Cordialmente

Risposta ADUC
purtroppo non siamo medici e non siamo in grado di esserle di aiuto. Il nostro lavoro e' semplicemente di tipo giornalistico per cercare di diffondere il piu' possibile notizie che riguardano le cellule staminali e la clonazione terapeutica, sia di ricerche e scoperte scientifico, che di politiche e legislazioni.
L'unico modo in cui possiamo volentieri renderci utili a lei, e a sua moglie, e' quello di cercare di trovare indirizzi e recapiti di centri di cui abbiamo dato notizie, e che lei ritenesse utile contattare.
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