Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 luglio 1999
Vorrei segnalare il comportamento altamente scorretto tenuto da taluni CAF al momento del pagamento delle prestazioni richiesta dal contribuente per la compilazione della dichiarazione dei redditi. Premetto che mia moglie e' dipendente pubblico, motivo per cui ha ritenuto di rivolgersi al Caf del sindacato UIL della nostra citta' ( Vittoria ) per la compilazione della dichiarazione dei redditi. Il 57 u.s. mi sono recato negli uffici del predetto CAF per pagare quanto dovuto per il lavoro svolto, e mi sono visto richiedere la somma di £.45.000. Avrei pagato senza fiatare, ma unitamente alla regolare fattura per le prestazioni di assistenza fiscale pari a £.25.000 l'addetto mi stava rifilando una ricevuta di £.20.000 quale quota associativa forse al sindacato o ad altra associazione comunque legata alla struttura preposta alla compilazione dei modelli fiscali. Alla mia richiesta di spiegazioni in merito all'ulteriore importo richiesto (le £.20.000 della "quota associativa") l'incaricato mi rispondeva con sicumera ed arroganza che quello era l'importo globale dovuto e c'era poco da discutere! Di rimando gli rispondevo che mai avrei pagato il balzello "quota associativa" perche' assolutamente arbitrario e non dovuto, tant'e' che visto il mio assoluto rifiuto al pagamento si accontentava di quanto legalmente dovuto, non senza mugugnare. Da una rapida indagine svolta tra conoscenti ed amici ho potuto constatare che tale illecita pratica e' molto diffusa nella mia provincia (Ragusa), e mi si spiegava che cio' viene fatto da tutti i gestori di CAF per integrare esentasse i propri, a loro dire , magri guadagni. Cio' segnalo per Vs. opportuna conoscenza. Grato di un cenno di riscontro.
Risposta ADUC
Grazie per la segnalazione.
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