Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 novembre 2003
cara aduc visto che si parla di nuovo di condono edilizio vorrei un chiarimento: - un anno fa ho acquistato un appartamento sito in uno stabile costruito il 1965 con concessione edilizia n. 91 del 1965 - questo appartamento e' al 5° piano di uno stabile di 6 piani, mentre la concessione edilizia era per 4 piani- - successivamente il costruttore si e' autodenunciato alla prefettura, e il prefetto, vista la relazione tecnica in data 12/06/1966 del tecnico incaricato della ispezione delle opere in conglomerato cementizio, visto il parere dell'ufficio del genio civile che rilevala costruzione dei 6 piani in "zona rurale" concede la licenza d'uso del fabbricato ai sensi dell'art.4 del r. d. 16 novembre 1939, n.2229.
in data 6 aprile 1968 il comune autorizza l'abitabilita'.
volevo sapere se adesso devo condonare tutto l'appartamento, visto che alla stipula del rogito, il notaio disse che non dovevamo fare nessun condono. e' vero? Distinti saluti renzo
in data 6 aprile 1968 il comune autorizza l'abitabilita'.
volevo sapere se adesso devo condonare tutto l'appartamento, visto che alla stipula del rogito, il notaio disse che non dovevamo fare nessun condono. e' vero? Distinti saluti renzo
Risposta ADUC
non e' che possiamo indovinare il contenuto dei documenti, ma supponiamo che quel decreto prefettizio sia stato sufficiente, anche perche' ad esso sara' seguita la presentazione di tutti i necessari documenti (al catasto, in Comune, etc..) altrimenti il notaio avrebbe rilevato queste mancanze. Pertanto, si suppone che la pratica sia stata totalmente conclusa, senza necessita' di adempimenti ulteriori -inoltre, trattandosi di costruzione anteriore al '67, e' motivo in piu' per credere che quanto eseguito fosse in effetti sufficiente.
Solo una verifica degli atti, ovviamente, puo' dargliene la certezza; ma detto sinceramente, non crediamo che il notaio abbia commesso errori in questo caso e quindi se egli ha consentito la transazione, non dovrebbe temere piu' niente.
Solo una verifica degli atti, ovviamente, puo' dargliene la certezza; ma detto sinceramente, non crediamo che il notaio abbia commesso errori in questo caso e quindi se egli ha consentito la transazione, non dovrebbe temere piu' niente.
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