Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 novembre 2003
Domanda 28 novembre 2003
In riferimento alla e-mail che vi ho inviato il 13/10/2003, relativa al contratto stipulato con la Gate s. r. l. (con la quale ho sottoscritto successivamente recesso un contratto per una sorta di multiproprieta'), volevo informarvi che, a seguito della mia lettera di recesso, mi e' stata recapitata, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, la documentazione inerenti le spese sostenute dal funzionario che si e' recato presso la mia abitazione.
Mi vengono addebitati:
- 1 soggiorno presso il Jolly Hotels di Torino per un importo di 93, 97 euro (che comprende stanza, 2 frigo bar, 1 colazione e l'uso del telefono)
- 4 scontrini di pedaggio autostradale (dei quali non e' possibile leggere l'importo a causa della scarsa qualita' delle fotocopie fornite)
- 2 rifornimenti carburante (uno il giorno 12/10/03 eseguito a Padova del valore di 40 euro e l'altro eseguito sempre a Padova del valore di 55 euro il giorno 13/10/03)
- 1 pranzo consumato presso un autogrill il 12/10/03 che fa rifermento pero' a 2 coperti.
Mi viene precisato nella lettera accompagnatoria che, da contratto, il funzionario (fissato l'appuntamento presso il cliente) vanta un compenso facente parte delle spese richieste e citate nel contratto (pari a 365 euro per spese trasferta personale e stipula del contratto, nonche' un importo pari al 20% del prezzo di acquisto).
A conti fatti il totale delle spese secondo la documentazione fornitami e', escluso il pedaggio autostradale, di euro 214, 97.
A questo punto ci sono due precisazioni che vorrei fare: 1) il funzionario e' arrivato da me intorno alle 23, 30 del 13/10/03 ed andato via intorno alle 00, 30 del 14/10, quindi credo che solo 1 dei due rifornimenti che mi vengono addebitati possa essere preso in considerazione e non entrambi 2) il pranzo all'autogrill fa riferimento a 2 coperti ma da me si e' presentata una sola persona.
Resta inteso che il 20% del prezzo di acquisto, come ho letto sul vostro sito, non mi e' addebitabile, ma devo comunque pagare i 365 euro non totalmente ne' chiaramente documentati?
Come devo comportarmi adesso, tenuto conto che non i e' ancora giunta nessuna richiesta esplicita di pagamento?
Grazie per la cortese attenzione.
Porgo distinti Saluti Domenico

Risposta ADUC
nonostante cio' che risulta dal contratto e a prescindere dalle sue considerazioni, secondo noi le loro richieste sono del tutto infondate e possono essere contestate in toto (ci sembra assurdo il dover rimborsare le spese personali del venditore!).
Percio' invii una raccomandata A/R dove contesta l'illegittimita' (nonche' l'infondatezza) di dette richieste, diffidandoli a reiterarne ulteriori e minacciando, in caso continuassero, di adire le vie legali. Porti poi la cosa davanti al giudice di pace, se non dovesse risolversi cosi'. Tenga presente che comunque sarebbe tenuto a rimborsare (se richieste) le spese amministrative, o comunque eventuali spese forfettarie relative all'incontro (organizzazione, affitto etc.).
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