Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 novembre 2003
Stanchi della solita routine e desiderosi di relax, io ed il mio ragazzo decidemmo intorno alla meta' di Novembre di prenderci una vacanza. Andammo presso un'agenzia di viaggi di Brescia chiamata "Le Marmotte" per valutare le varie offerte che vi erano. Fra le varie che ci furono illustrate dall'operatrice Chiara, decidemmo di passare la nostra settimana di ferie al Villaggio Turistico di Marsa Alam del Ventaglio.
L'operatrice ci informo' delle varie formule di pagamento che il tour operator offriva.
Optammo per la prenotazione anticipata "advance booking" nella quale si poteva decidere di pagare anticipatamente uno, due, tre mesi prima della partenza avendo poi diritto a degli sconti sulla coppia, in base al numero di mesi scelti.
Decidemmo per la formula due mesi prima con conseguente diritto ad uno sconto di Euro 90, 00 a coppia.
Pochi giorni dopo prenotammo la vacanza con partenza il 05-01-03 alle 17: 20 dall'aereoporto di Villafranca (VR) con arrivo a Marsa Alam alle ore 22: 20 ora locale, e ritorno da Marsa Alam il 12-01-03 alle 22: 50 con arrivo a Villafranca alle ore 02: 10 ora locale.
Pagammo un totale di Euro 1.394, 00 inclusa la quota assicurativa che conteneva la garanzia per L'ANNULLAMENTO DEL VIAGGIO, perdita bagagli,....... etc.
Passarono le settimane, giorni, ed io ed il mio ragazzo attendemmo con grande emozione l'arrivo della nostra partenza!
Accadde pero' che la sera di Capodanno non mi sentii bene ed infatti la passai malissimo!
Il giorno 02-01-2003, spaventata ed abbattuta da come stetti, impugnai il telefono e chiamai la Sig. na dell'agenzia per avvertirla delle mie condizioni di salute.
L'operatrice mi rassicuro' e mi consiglio' di aspettare e vedere se nei prossimi due o tre giorni mi sarei sentita meglio perche' anche se avessi aspettato ad annullare il viaggio sarei stata coperta dall'assicurazione essendo perfettamente nei termini per quanto riguardava i giorni di preavviso per annullare il viaggio.
Mi sentivo veramente male, ed ero anche molto triste perche' a quel viaggio ci tenevo tantissimo; ma allo stesso consapevole che se stavo cosi' male rischiavo di non partire.
L'operatrice mi rassicuro' che se anche non fossi partita sarei stata rimborsata dalla compagnia d'assicurazione come previsto in polizza in caso di malattia.
Il giorno seguente, ovvero 03-01-03, la sfortuna ci perseguito' perche' anche il mio ragazzo si senti' poco bene.
Avvisai subito l'operatrice, informandola che anche il mio ragazzo stava male e che eravamo costretti ad annullare il nostro viaggio per Marsa Alam. Telefonai al mio medico curante e gli chiesi se poteva venire a visitarmi perche' nonostante prendessi degli antipiretici per la febbre non mi passava. Dopo qualche ora venne a casa del mio ragazzo e mi visto' accuratamente diagnosticandomi una bronchite acuta. Inoltre mi consiglio' vivamente assoluto riposo e di stare al caldo in casa infatti non andai a lavoro.
Stessa cosa accadde al mio ragazzo, abitando a Livorno, chiamo' un medico generico che esercita vicino a casa sua a Brescia per poterlo visitare e curare. Li' diagnostico' una bronchite acuta, ma nel suo caso piu' aggressiva e debilitante.
La Sig. na inoltro' subito la nostra pratica di viaggio al Tour Operator; ed il giorno seguente ci avviso' telefonandoci a casa che secondo la prassi dell'assicurazione del Ventaglio avrebbero mandato due medici di loro competenza ad attestare il nostro stato di salute. Infatti il giorno 06-01-03 arrivarono i due medici della compagnia d'assicurazione a visitarci senza alcun preavviso.
A mio avviso non si pote' chiamare visita cio' che ci fecero perche' a me fu guardata velocemente solo la gola, mentre al mio ragazzo gli dissero di fare un respiro e la specie di visita gia' fini'.
Domandammo a loro che cosa ne pensassero del nostro stato di salute ma per il momento non ci diedero alcuna risposta perche' dissero che ce lo avrebbe comunicato direttamente la compagnia d'assicurazione dopo qualche giorno.
Infatti la risposta arrivo' insieme alla nostra richiesta di rimborso inoltrata dall'Agenzia di Viaggi nella quale vi era scritto che non avevamo diritto ad alcun rimborso perche' le nostre condizioni di salute non erano cosi' gravi da impedire un viaggio. Infatti i giorni seguenti non potei recarmi a lavoro perche' non stavo ancora bene!
Ci rivolgemmo ad un avvocato, il quale scrisse una lettera di richiesta di rimborso alla compagnia d'assicurazione dei Viaggi del Ventaglio chiamata "WayCall Assistance", ma anche in questo caso la risposta che ci pervenne fu negativa (Vedasi all. to n.1).
Abbiamo telefonato alla WayCall Assistance parlando con il responsabile dell'ufficio sinistri e la risposta che ci fu data era che secondo i loro medici il nostro stato di salute non ci impediva di partire per il viaggio.
Noi ci domandiamo, fare un viaggio in un paese straniero addirittura extracomunitario con una bronchite acuta possa essere un viaggio di piacere?
Abbiamo anche i certificati dei nostri medici attestanti il nostro stato di salute cagionevole che si e' persino protratto. (Vedi all. to n.2: certificati del mio medico di famiglia e certificati del medico non di famiglia del mio ragazzo).
Un'altra domanda che mi pongo e' che allora anziche' rimanere a casa come mi prescrisse il mio medico sarei potuta andare a lavorare, ma io anche quando ho poca febbre vado ugualmente a lavoro, quindi cio' significa che doveva essere una malattia molto forte tale da impedirmi di partire.
Spero tanto che tramite questa lettera possiamo essere aiutati nell'ottenere il rimborso della quota del viaggio che ci spetta e che ci e' di diritto come previsto in polizza dato che questa e' una delle garanzie che la compagnia d'assicurazione Dei Viaggi Del Ventaglio prevede Dopotutto, non e' giusto non rimborsare un viaggio che non e' stato goduto nonostante abbiamo pagato una quota assicurativa OBBLIGATORIA che prevede il rimborso del viaggio. Questo e' uno dei casi previsti dalla compagnia d'assicurazione: la malattia.
Inoltre sostenere una visita, come quella a noi fatta da parte dei medici dell'assicurazione, ovvero totalmente sommaria, sostenendo inoltre che stavamo bene, quando invece i certificati dei nostri medici attestavano un chiaro impedimento del viaggio significa indirettamente dare dell'incompetente a chi ha fatto una visita accurata ad un malato.
Con questa lettera ci affidiamo al Vostro aiuto nella speranza di poter ottenere il rimborso, per mettere cosi' in evidenzia il cattivo funzionamento di una garanzia obbligatoria da pagare, che poi alla fine non garantisce la tutela dei consumatori.
Ringraziamo anticipatamente nella speranza che prendiate a cuore la nostra situazione e speriamo inoltre di ottenere una Vostra risposta a stretto giro di posta Per ogni ulteriore delucidazione sul fatto siamo a Vostra completa disposizione.
Cordiali saluti
L'operatrice ci informo' delle varie formule di pagamento che il tour operator offriva.
Optammo per la prenotazione anticipata "advance booking" nella quale si poteva decidere di pagare anticipatamente uno, due, tre mesi prima della partenza avendo poi diritto a degli sconti sulla coppia, in base al numero di mesi scelti.
Decidemmo per la formula due mesi prima con conseguente diritto ad uno sconto di Euro 90, 00 a coppia.
Pochi giorni dopo prenotammo la vacanza con partenza il 05-01-03 alle 17: 20 dall'aereoporto di Villafranca (VR) con arrivo a Marsa Alam alle ore 22: 20 ora locale, e ritorno da Marsa Alam il 12-01-03 alle 22: 50 con arrivo a Villafranca alle ore 02: 10 ora locale.
Pagammo un totale di Euro 1.394, 00 inclusa la quota assicurativa che conteneva la garanzia per L'ANNULLAMENTO DEL VIAGGIO, perdita bagagli,....... etc.
Passarono le settimane, giorni, ed io ed il mio ragazzo attendemmo con grande emozione l'arrivo della nostra partenza!
Accadde pero' che la sera di Capodanno non mi sentii bene ed infatti la passai malissimo!
Il giorno 02-01-2003, spaventata ed abbattuta da come stetti, impugnai il telefono e chiamai la Sig. na dell'agenzia per avvertirla delle mie condizioni di salute.
L'operatrice mi rassicuro' e mi consiglio' di aspettare e vedere se nei prossimi due o tre giorni mi sarei sentita meglio perche' anche se avessi aspettato ad annullare il viaggio sarei stata coperta dall'assicurazione essendo perfettamente nei termini per quanto riguardava i giorni di preavviso per annullare il viaggio.
Mi sentivo veramente male, ed ero anche molto triste perche' a quel viaggio ci tenevo tantissimo; ma allo stesso consapevole che se stavo cosi' male rischiavo di non partire.
L'operatrice mi rassicuro' che se anche non fossi partita sarei stata rimborsata dalla compagnia d'assicurazione come previsto in polizza in caso di malattia.
Il giorno seguente, ovvero 03-01-03, la sfortuna ci perseguito' perche' anche il mio ragazzo si senti' poco bene.
Avvisai subito l'operatrice, informandola che anche il mio ragazzo stava male e che eravamo costretti ad annullare il nostro viaggio per Marsa Alam. Telefonai al mio medico curante e gli chiesi se poteva venire a visitarmi perche' nonostante prendessi degli antipiretici per la febbre non mi passava. Dopo qualche ora venne a casa del mio ragazzo e mi visto' accuratamente diagnosticandomi una bronchite acuta. Inoltre mi consiglio' vivamente assoluto riposo e di stare al caldo in casa infatti non andai a lavoro.
Stessa cosa accadde al mio ragazzo, abitando a Livorno, chiamo' un medico generico che esercita vicino a casa sua a Brescia per poterlo visitare e curare. Li' diagnostico' una bronchite acuta, ma nel suo caso piu' aggressiva e debilitante.
La Sig. na inoltro' subito la nostra pratica di viaggio al Tour Operator; ed il giorno seguente ci avviso' telefonandoci a casa che secondo la prassi dell'assicurazione del Ventaglio avrebbero mandato due medici di loro competenza ad attestare il nostro stato di salute. Infatti il giorno 06-01-03 arrivarono i due medici della compagnia d'assicurazione a visitarci senza alcun preavviso.
A mio avviso non si pote' chiamare visita cio' che ci fecero perche' a me fu guardata velocemente solo la gola, mentre al mio ragazzo gli dissero di fare un respiro e la specie di visita gia' fini'.
Domandammo a loro che cosa ne pensassero del nostro stato di salute ma per il momento non ci diedero alcuna risposta perche' dissero che ce lo avrebbe comunicato direttamente la compagnia d'assicurazione dopo qualche giorno.
Infatti la risposta arrivo' insieme alla nostra richiesta di rimborso inoltrata dall'Agenzia di Viaggi nella quale vi era scritto che non avevamo diritto ad alcun rimborso perche' le nostre condizioni di salute non erano cosi' gravi da impedire un viaggio. Infatti i giorni seguenti non potei recarmi a lavoro perche' non stavo ancora bene!
Ci rivolgemmo ad un avvocato, il quale scrisse una lettera di richiesta di rimborso alla compagnia d'assicurazione dei Viaggi del Ventaglio chiamata "WayCall Assistance", ma anche in questo caso la risposta che ci pervenne fu negativa (Vedasi all. to n.1).
Abbiamo telefonato alla WayCall Assistance parlando con il responsabile dell'ufficio sinistri e la risposta che ci fu data era che secondo i loro medici il nostro stato di salute non ci impediva di partire per il viaggio.
Noi ci domandiamo, fare un viaggio in un paese straniero addirittura extracomunitario con una bronchite acuta possa essere un viaggio di piacere?
Abbiamo anche i certificati dei nostri medici attestanti il nostro stato di salute cagionevole che si e' persino protratto. (Vedi all. to n.2: certificati del mio medico di famiglia e certificati del medico non di famiglia del mio ragazzo).
Un'altra domanda che mi pongo e' che allora anziche' rimanere a casa come mi prescrisse il mio medico sarei potuta andare a lavorare, ma io anche quando ho poca febbre vado ugualmente a lavoro, quindi cio' significa che doveva essere una malattia molto forte tale da impedirmi di partire.
Spero tanto che tramite questa lettera possiamo essere aiutati nell'ottenere il rimborso della quota del viaggio che ci spetta e che ci e' di diritto come previsto in polizza dato che questa e' una delle garanzie che la compagnia d'assicurazione Dei Viaggi Del Ventaglio prevede Dopotutto, non e' giusto non rimborsare un viaggio che non e' stato goduto nonostante abbiamo pagato una quota assicurativa OBBLIGATORIA che prevede il rimborso del viaggio. Questo e' uno dei casi previsti dalla compagnia d'assicurazione: la malattia.
Inoltre sostenere una visita, come quella a noi fatta da parte dei medici dell'assicurazione, ovvero totalmente sommaria, sostenendo inoltre che stavamo bene, quando invece i certificati dei nostri medici attestavano un chiaro impedimento del viaggio significa indirettamente dare dell'incompetente a chi ha fatto una visita accurata ad un malato.
Con questa lettera ci affidiamo al Vostro aiuto nella speranza di poter ottenere il rimborso, per mettere cosi' in evidenzia il cattivo funzionamento di una garanzia obbligatoria da pagare, che poi alla fine non garantisce la tutela dei consumatori.
Ringraziamo anticipatamente nella speranza che prendiate a cuore la nostra situazione e speriamo inoltre di ottenere una Vostra risposta a stretto giro di posta Per ogni ulteriore delucidazione sul fatto siamo a Vostra completa disposizione.
Cordiali saluti
Risposta ADUC
per affrontare adeguatamente le opposizioni di controparte occorre sapere cosa hanno ammesso e cosa esattamente risultasse indicato sul contratto come copertura e come esclusioni.
In ogni caso, sicuramente conviene contestare sostenendo la copertura assicurativa in assenza di specifiche esclusioni e proseguire poi davanti al giudice di pace, PRIMA che decorra l'anno.
Ad ogni modo, una conciliazione davanti al giudice di pace potra' comunque essere tentata, in qualsiasi caso, ed anche senza legale.
In ogni caso, sicuramente conviene contestare sostenendo la copertura assicurativa in assenza di specifiche esclusioni e proseguire poi davanti al giudice di pace, PRIMA che decorra l'anno.
Ad ogni modo, una conciliazione davanti al giudice di pace potra' comunque essere tentata, in qualsiasi caso, ed anche senza legale.
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