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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 novembre 2003
Domanda 27 novembre 2003
Gia' da tempo ho abbandonato qualsiasi forma di stupore di fronte al generale accanimento contro le automobili e gli automobilisti. Dire peste e corna di chi utilizza l'automobile, inventarsi questo o quel divieto ed attuare ogni forma di vessazione nei confronti di ancora osa circolare su quattro ruote, purtroppo e' diventato "politically correct" (con tutto cio' che ne consegue).

Nonostante cio', sabato giorno 22 Novembre 2003, nel corso della trasmissione televisiva Easy Driver (su RAI 1), ho trovato inaspettato motivo di stupore, apprendendo dalla viva voce di un'agente della Polstrada, un'incredibile particolarita' in merito al sistema di decurtazione dei punti dalla patente di guida.

E' stato chiaramente affermato che in caso mancata identificazione del conducente da parte delle FF. OO., la decurtazione dei punti viene effettuata in misura DOPPIA a carico del proprietario del veicolo! In tutta sincerita' mi piace ancora pensare che l'agente della Polstrada abbia preso un abbaglio e raccontato un'inesattezza, ma l'impeto persecutorio nei confronti delle automobili e degli automobilisti di cui parlavo prima, mi porta a pensare che quell'agente abbia raccontato il vero.

E se ha raccontato il vero, mi chiedo in base a quale principio costituzionale un cittadino puo' essere sanzionato e si badi, non in maniera esclusivamente pecuniaria, ma in maniera potenzialmente lesiva della propria liberta' di circolazione senza che ne sia accertata l'effettiva responsabilita'? La costituzione del nostro Paese e la vigente normativa giudiziaria, prevedono la colpa presunta?
Al limite, potrei capire l'esistenza di una norma (che comunque non c'e') che imponga al proprietario di un autoveicolo l'obbligo di tener esatta memoria delle persone alle quali, di volta in volta, presta il suo veicolo. L'inosservanza di quest'ipotetica norma potrebbe essere in qualche modo sanzionata, ma non certo con la sottrazione dei punti dalla patente perche' in quel caso, il proprietario d'automobile sarebbe reo per aver disatteso un obbligo amministrativo e non certo colpevole per aver guidato da "criminale".
Mah, qui sembra che la prassi sia "dimmi chi guidava altrimenti i punti li tolgo a te e ne tolgo pure il doppio! ". Ma cos'e',.. sembra una vendetta trasversale o chissa' cosa!
Si, tutto cio' ha decisamente il sapore dell'assurdo, ma nessuno grida allo scandalo, nessuno protesta, sembra quasi che non se ne debba parlare! Ah, dimenticavo, forse non sarebbe "politically correct".
Ed allora a quando una revisione del Codice della Strada che, in caso d'infrazione commessa da un'automobile non identificata, preveda la sanzione contro dieci o cento automobilisti scelti a caso o magari tra quelli che possiedono un'auto della stessa marca o dello stesso colore. Suvvia ministro Lunardi, emani anche questa norma che sembra tanto carina!

Risposta ADUC
in effetti, la costituzionalita' puo' essere sicuramente tirata in ballo e si suppone che ci saranno per questa via dei chiarimenti in merito, in quanto il principio ispiratore di questa penalita' e' sicuramente contraria ad ogni logica e principio ordinatorio.
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