Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 novembre 2003
Vi scrivo per segnalare un caso di malcostume contrattuale e per verificare non tanto come risolvere lo specifico (personale) problema, ma piuttosto come pubblicizzare l'evento.
Assieme ad un collega da qualche mese abbiamo fondato una Societa' di Consulenza informatica.
Sino a settembre abbiamo deciso di gestire la necessita' di avere due autovetture attraverso il noleggio.
Abbiamo poi deciso di procedere alla definizione di un leasing per l'acquisto di due autovetture Toyota.
A inizio settembre abbiamo siglato un contratto con la concessionaria Toyota di Milano (Ripamonti Queen Car).
Nel contratto (denominato CERTO, con accezione involontariamente umoristica...) si definiva il prezzo e la data di consegna presunta segnalando che per entrambi le autovetture (una Toyota Avensis ed una Toyota RAV4) si trattava dei nuovi modelli. Nelle condizioni contrattuali si stabiliva che nessuna variazione di listino da parte di Toyota avrebbe avuto effetto sulla cifra pattuita (che era quindi "certa").
Ad inizio ottobre il Concessionario ci telefona per segnalare che sulla RAV 4 erano intercorse delle modifiche a listino da parte di Toyota Italia e quindi la cifra stabilita doveva essere aumentata di 1.350 euro (!).
Alle nostre rimostranze il Concessionario si diceva disposto solamente a rescindere il contratto per la RAV 4 o a fornirci in alternativa (ed alla cifra precedentemente stabilita) un'autovettura RAV4 vecchio modello gia' disponibile presso la Concessionaria.
Abbiamo contattato Toyota Italia che ci ha comunicato che "non poteva intervenire presso il Concessionario e che l'eventuale scusa che si sarebbe addotta a fronte di un inasprimento (leggi coinvolgimento avvocati) da parte nostra sarebbe stato l'errore involontario da parte del Concessionario in quanto a settembre -momento in cui era stato siglato il contratto - il Concessionario non aveva ancora a disposizione i listini della RAV4 nuovo modello e quindi non avrebbe potuta firmare il contratto con quelle clausole"!!!
A fronte del tempo perso e del proseguimento, nel frattempo, delle spese di affitto delle autovetture, abbiamo deciso di accettare una proposta che comportava l'aumento di "soli" 850 euro rispetto a quanto stabilito nel contratto iniziale.
A questo punto non intendiamo aprire un contenzioso, ma vorremmo che la nostra esperienza fosse pubblicizzata il piu' possibile per:
- segnalare il comportamento scorretto sia del Concessionario, ma soprattutto di Toyota Italia che ha avvallato le sue iniziative;
- evitare ad altri i "nostri errori".
In attesa di una vostra cortese risposta, vi invio i piu' cordiali saluti
Assieme ad un collega da qualche mese abbiamo fondato una Societa' di Consulenza informatica.
Sino a settembre abbiamo deciso di gestire la necessita' di avere due autovetture attraverso il noleggio.
Abbiamo poi deciso di procedere alla definizione di un leasing per l'acquisto di due autovetture Toyota.
A inizio settembre abbiamo siglato un contratto con la concessionaria Toyota di Milano (Ripamonti Queen Car).
Nel contratto (denominato CERTO, con accezione involontariamente umoristica...) si definiva il prezzo e la data di consegna presunta segnalando che per entrambi le autovetture (una Toyota Avensis ed una Toyota RAV4) si trattava dei nuovi modelli. Nelle condizioni contrattuali si stabiliva che nessuna variazione di listino da parte di Toyota avrebbe avuto effetto sulla cifra pattuita (che era quindi "certa").
Ad inizio ottobre il Concessionario ci telefona per segnalare che sulla RAV 4 erano intercorse delle modifiche a listino da parte di Toyota Italia e quindi la cifra stabilita doveva essere aumentata di 1.350 euro (!).
Alle nostre rimostranze il Concessionario si diceva disposto solamente a rescindere il contratto per la RAV 4 o a fornirci in alternativa (ed alla cifra precedentemente stabilita) un'autovettura RAV4 vecchio modello gia' disponibile presso la Concessionaria.
Abbiamo contattato Toyota Italia che ci ha comunicato che "non poteva intervenire presso il Concessionario e che l'eventuale scusa che si sarebbe addotta a fronte di un inasprimento (leggi coinvolgimento avvocati) da parte nostra sarebbe stato l'errore involontario da parte del Concessionario in quanto a settembre -momento in cui era stato siglato il contratto - il Concessionario non aveva ancora a disposizione i listini della RAV4 nuovo modello e quindi non avrebbe potuta firmare il contratto con quelle clausole"!!!
A fronte del tempo perso e del proseguimento, nel frattempo, delle spese di affitto delle autovetture, abbiamo deciso di accettare una proposta che comportava l'aumento di "soli" 850 euro rispetto a quanto stabilito nel contratto iniziale.
A questo punto non intendiamo aprire un contenzioso, ma vorremmo che la nostra esperienza fosse pubblicizzata il piu' possibile per:
- segnalare il comportamento scorretto sia del Concessionario, ma soprattutto di Toyota Italia che ha avvallato le sue iniziative;
- evitare ad altri i "nostri errori".
In attesa di una vostra cortese risposta, vi invio i piu' cordiali saluti
Risposta ADUC
deve decidere lei se intentare o meno un'azione legale per esigere il rispetto del contratto, oppure richiedere la risoluzione dello stesso dietro pagamento di una penale.
Per sapere di chi sia la colpa, occorrerebbe sapere che cosa possa rilevarsi dai contratti.
Per sapere di chi sia la colpa, occorrerebbe sapere che cosa possa rilevarsi dai contratti.
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