Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 novembre 2003
Buongiorno, seguo con attenzione da tempo il vostro lodevole impegno nei confronti dei molteplici soprusi cui siamo tutti soggetti.
Grazie alla vostra informazione sono riuscito con mia moglie ad adottare uno stile di vita molto piu' attento e consapevole dell'importanza dei propri diritti e del rispetto per se stessi, per gli altri e dei propri interessi.
Sara', ma in quest'ultimo periodo si sono concentrate alcune questioni che vorrei affrontare col vostro supporto.
Ho acquistato nel 2001 una jeep grand cherokee 3.100 usata, per il tramite del mio gommista di fiducia che mi ha messo in contatto con un concessionario multimarca, la FR CAR di Roldano Fraboschi a Carrodano prov. di La Spezia.
L'auto di seconda mano e d'importazione parallela dal Lussemburgo mi e' costata 34.000 euro circa.
Era dotata di gancio traino dall'origine che in occasione della revisione prevista per legge, ho scoperto non essere trascritto sul libretto italiano pertanto non omologabile e quindi da smontare per poter procedere alla revisione, pena l'immobilizzazione dell'auto.
Ho subito telefonato al concessionario il quale dopo diversi giorni mi ha comunicato che non si ricordava se l'auto avesse o meno il gancio alla data del mio acquisto e che comunque eccezionalmente poteva partecipare ai costi necessari per sostituirlo per un massimo del 50% ovvero 250 euro di oltre 500 necessari per rimozione di quello vecchio, acquisto del nuovo gancio, trascrizione ed omologazione sul libretto.
Ho ritenuto di notificargli a mezzo raccomandata rr il mio diritto ad avere il gancio in regola senza esborso alcuno per il sottoscritto, allegandogli una dichiarazione che ho reperito presso la motorizzazione di La Spezia firmata da lui stesso all'epoca dell'importazione dell'auto (1999) in cui egli stesso dichiara la presenza del gancio assieme agli altri optionals.
Non ho ricevuto ancora risposta da parte sua e credo che non la ricevero'.
La mia richiesta e':
1.. Possibile che un'auto comunitaria che monta un gancio traino dall'origine, con la presentazione della documentazione inerente allo stesso, non possa risolvere rapidamente e non troppo onerosamente la cosa? Europa unita si, ma non da un gancio traino...
2.. Il concessionario come e quanto deve rispondere del disagio che tra l'altro si ripercuote anche sul lavoro in quanto l'auto non in regola non potrei utilizzarla e a me serve per lavorare?
3.. Come posso tutelare i miei diritti e quantificare tempi e denaro per ottenere la risoluzione e giustizia.
Mi sembra di aver gia' speso non pochi denari per la macchina, senza doverci rimettere anche quelli per un optional che ho gia' comprato una volta.
Questione n°2
Ho comprato casa da qualche mese.
E' stata rifatta la facciata da un paio d'anni ed il tetto che e' anche il terrazzo dell'inquilino del piano superiore, non e' stato ricoebentato e ripristinato nonostante fossero state piu' volte rilevate dall'amministratore e da esperti, lo stato di usura del tetto e degli effetti di deterioramento e d'infiltrazioni che questo arreca a tutta la struttura con le conseguenze che si possono immaginare.
I proprietari dell'epoca si sono opposti al rifacimento ostacolati dal proprietario del terrazzo che tra l'altro ha vietato l'accesso alla sua proprieta' per visionare lo stato attuale della copertura.
Oggi, i cornicioni del tetto risultano gonfi e sfaldati, le infiltrazioni continuano attaccando la struttura di tutto il caseggiato etc.
1.. Vorrei che si provvedesse alla messa in ordine del tetto che in parte e' anche parte del mio caseggiato.
2.. Che se ne assumessero oneri e responsabilita' coloro i quali a suo tempo non hanno provveduto a rifare assieme alla facciata anche il tetto sfruttando i ponteggi gia' presenti.
3.. Non dover sostenere io spese riferite all'intervento di quanto gia' rilevato a suo tempo da chi preposto all'amministrazione dello stabile.
Ringrazio in anticipo se vorrete aiutarmi e se otterro' giustizia, come spero, mi attivero' per far sapere quanto prezioso sia un amico come voi.
Grazie alla vostra informazione sono riuscito con mia moglie ad adottare uno stile di vita molto piu' attento e consapevole dell'importanza dei propri diritti e del rispetto per se stessi, per gli altri e dei propri interessi.
Sara', ma in quest'ultimo periodo si sono concentrate alcune questioni che vorrei affrontare col vostro supporto.
Ho acquistato nel 2001 una jeep grand cherokee 3.100 usata, per il tramite del mio gommista di fiducia che mi ha messo in contatto con un concessionario multimarca, la FR CAR di Roldano Fraboschi a Carrodano prov. di La Spezia.
L'auto di seconda mano e d'importazione parallela dal Lussemburgo mi e' costata 34.000 euro circa.
Era dotata di gancio traino dall'origine che in occasione della revisione prevista per legge, ho scoperto non essere trascritto sul libretto italiano pertanto non omologabile e quindi da smontare per poter procedere alla revisione, pena l'immobilizzazione dell'auto.
Ho subito telefonato al concessionario il quale dopo diversi giorni mi ha comunicato che non si ricordava se l'auto avesse o meno il gancio alla data del mio acquisto e che comunque eccezionalmente poteva partecipare ai costi necessari per sostituirlo per un massimo del 50% ovvero 250 euro di oltre 500 necessari per rimozione di quello vecchio, acquisto del nuovo gancio, trascrizione ed omologazione sul libretto.
Ho ritenuto di notificargli a mezzo raccomandata rr il mio diritto ad avere il gancio in regola senza esborso alcuno per il sottoscritto, allegandogli una dichiarazione che ho reperito presso la motorizzazione di La Spezia firmata da lui stesso all'epoca dell'importazione dell'auto (1999) in cui egli stesso dichiara la presenza del gancio assieme agli altri optionals.
Non ho ricevuto ancora risposta da parte sua e credo che non la ricevero'.
La mia richiesta e':
1.. Possibile che un'auto comunitaria che monta un gancio traino dall'origine, con la presentazione della documentazione inerente allo stesso, non possa risolvere rapidamente e non troppo onerosamente la cosa? Europa unita si, ma non da un gancio traino...
2.. Il concessionario come e quanto deve rispondere del disagio che tra l'altro si ripercuote anche sul lavoro in quanto l'auto non in regola non potrei utilizzarla e a me serve per lavorare?
3.. Come posso tutelare i miei diritti e quantificare tempi e denaro per ottenere la risoluzione e giustizia.
Mi sembra di aver gia' speso non pochi denari per la macchina, senza doverci rimettere anche quelli per un optional che ho gia' comprato una volta.
Questione n°2
Ho comprato casa da qualche mese.
E' stata rifatta la facciata da un paio d'anni ed il tetto che e' anche il terrazzo dell'inquilino del piano superiore, non e' stato ricoebentato e ripristinato nonostante fossero state piu' volte rilevate dall'amministratore e da esperti, lo stato di usura del tetto e degli effetti di deterioramento e d'infiltrazioni che questo arreca a tutta la struttura con le conseguenze che si possono immaginare.
I proprietari dell'epoca si sono opposti al rifacimento ostacolati dal proprietario del terrazzo che tra l'altro ha vietato l'accesso alla sua proprieta' per visionare lo stato attuale della copertura.
Oggi, i cornicioni del tetto risultano gonfi e sfaldati, le infiltrazioni continuano attaccando la struttura di tutto il caseggiato etc.
1.. Vorrei che si provvedesse alla messa in ordine del tetto che in parte e' anche parte del mio caseggiato.
2.. Che se ne assumessero oneri e responsabilita' coloro i quali a suo tempo non hanno provveduto a rifare assieme alla facciata anche il tetto sfruttando i ponteggi gia' presenti.
3.. Non dover sostenere io spese riferite all'intervento di quanto gia' rilevato a suo tempo da chi preposto all'amministrazione dello stabile.
Ringrazio in anticipo se vorrete aiutarmi e se otterro' giustizia, come spero, mi attivero' per far sapere quanto prezioso sia un amico come voi.
Risposta ADUC
nei confronti della Motorizzazione puo' solo adeguarsi: s'informi su cosa richiedano per eventualmente legittimare il gancio di traino ed apportare la modifica alla Carta (talvolta, necessitano di dichiarazioni del costruttore) ovvero se debba necessariamente rimuovere il gancio.
Pero', sarebbe in grado di rivalersi sul rivenditore. Il problema, e' che essendo decorso molto tempo, quest'ultimo le opporrebbe la prescrizione: l'unico modo per avere un termine piu' ampio, di 5 anni, e' sostenere da parte del rivenditore la conoscenza del fatto come irregolare, potendosi in tal caso sostenere che si tratti di un illecito (e quindi, su tali basi, intentare un contenzioso).
Altrimenti, se vuole evitare qualsiasi rischio, puo' tentare una conciliazione, davanti al giudice di pace o in Camera di Commercio.
Pero', sarebbe in grado di rivalersi sul rivenditore. Il problema, e' che essendo decorso molto tempo, quest'ultimo le opporrebbe la prescrizione: l'unico modo per avere un termine piu' ampio, di 5 anni, e' sostenere da parte del rivenditore la conoscenza del fatto come irregolare, potendosi in tal caso sostenere che si tratti di un illecito (e quindi, su tali basi, intentare un contenzioso).
Altrimenti, se vuole evitare qualsiasi rischio, puo' tentare una conciliazione, davanti al giudice di pace o in Camera di Commercio.
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