Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 novembre 2003
Cara ADUC, sono proprietario di un piccolo immobile di 45 m. quadri appena ceduto in fitto. Il nuovo inquilino, di sua iniziativa, e dietro mio consenso, sta provvedendo alla ristrutturazione dello stesso, e dato che si tratta di vecchie abitazioni dell'altezza di 4 m. per ogni vano, sta provvedendo all'elevazione di un soppalco in uno di questi vani. L'amministratore, dietro sollecito di alcuni condomini, ci ha diffidato entrambi dal proseguire i lavori per quanto concerne il soppalco, in quanto anche se dovessero essere tecnicamente possibili, gli altri condomini non sono d'accordo. L'inquilino mi fa sospettare che vorrebbe mettere tutti quanti di fronte al fatto gia' avvenuto. Siccome io non posso fare il cane da guardia, volevo sapere di preciso dove finiscono le mie responsabilita' e dove iniziano le sue in caso di elevazione del soppalco. Cosa potrei rischiare legalmente. Grazie e vivi complimenti per il servizio.
Risposta ADUC
in primo luogo, bisognerebbe sapere se sia legittimo impedirvi di eseguire questi soppalchi (non e' detto che sia diritto del condominio impedirlo: dipende come debbano essere eseguiti). In ogni caso, fuorche' dei danni materiali direttamente riconducibili alla persona dell'inquilino, la responsabilita' nei riguardi del condomonio e' sua in quanto e' lei ad avere un rapporto con l'inquilino e NON il condominio. Pertanto, in quanto rischia di doversi attivare per il ripristino della situazione e degli eventuali danni derivanti da detta modifica (potendosi poi rivalere sull'effettivo responsabile) e' consigliabile che anche lei invii una diffida formale per raccomandata A/R all'inquilino, avvisandolo del divieto imposto e specificando che in caso la sua richiesta venisse disattesa riterra' cessato il contratto ed agira' per richiedere il rimborso del danno.
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