Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 novembre 2003
Spett. le ADUC, vorrei avere una vostro parere su una disavventura che mi e' capitata con il pagamento del bollo dell'automobile. Premetto che per me, e la mia fidanzata, era la prima volta che pagavamo il bollo auto e questo ha implicato una cieca fiducia verso l'impiegato dell'ACI il quale si e' dimostrato subito molto disponibile e gentile.
Purtroppo si e' trattato di una fiducia mal riposta, in quanto l'impiegato stesso ha combinato un bel danno al quale abbiamo dovuto porre rimedio noi stessi rimettendoci, non solo tempo (astensione dal lavoro), ma anche denaro (telefonate, raccomandate, ecc...).
Cerchero' di spiegare la situazione nel piu' breve, ed allo stesso tempo dettagliato, modo possibile.
La mia fidanzata ed io abbiamo in comproprieta' l'auto, quindi sul libretto di circolazione compaiono entrambi i nominativi con segnate le rispettive residenze. Il primo e' quello della mia fidanzata. Alla richiesta di informazioni su chi dovesse effettuare il pagamento, l'impiegato rispose che non vi era nessuna differenza. Abbiamo scoperto che questo e' stato il primo errore. Il versamento doveva essere fatto a nome della mia fidanzata in quanto prima intestataria (la macchina risulta registrata al PRA della sua provincia), mentre e' stato il sottoscritto ad effettuare il pagamento. Il secondo errore, che ha ulteriormente complicato le cose, e' stato quello di sbagliare la mia residenza.
Alla fine siamo riusciti, spero, a mettere a poste le cose, ma sicuramente senza l'aiuto di un impiegato che ha dimostrato un'altissima incompetenza.
Mi sarei aspettato una soluzione totale del problema da parte dell'ufficio competente, in quanto unico responsabile della vicenda.
Se ci fosse un errore da parte del proprietario dell'automobile questo verrebbe sanzionato, giustamente, con sanzioni adeguate. Penso che la cosa debba essere reciproca. Un'azienda come l'ACI, prima in Italia nel suo settore, dovrebbe, prima di tutto, controllare la competenza dei suoi impiegati, ed in caso di errori, come in questo caso, dovrebbe dimostrare un'efficienza e una professionalita' tale da assumersi le proprie responsabilita' cercando di risolvere in toto i problemi causati. E' possibile che non vi sia nessuna tutela in questi casi?
Distinti saluti
Purtroppo si e' trattato di una fiducia mal riposta, in quanto l'impiegato stesso ha combinato un bel danno al quale abbiamo dovuto porre rimedio noi stessi rimettendoci, non solo tempo (astensione dal lavoro), ma anche denaro (telefonate, raccomandate, ecc...).
Cerchero' di spiegare la situazione nel piu' breve, ed allo stesso tempo dettagliato, modo possibile.
La mia fidanzata ed io abbiamo in comproprieta' l'auto, quindi sul libretto di circolazione compaiono entrambi i nominativi con segnate le rispettive residenze. Il primo e' quello della mia fidanzata. Alla richiesta di informazioni su chi dovesse effettuare il pagamento, l'impiegato rispose che non vi era nessuna differenza. Abbiamo scoperto che questo e' stato il primo errore. Il versamento doveva essere fatto a nome della mia fidanzata in quanto prima intestataria (la macchina risulta registrata al PRA della sua provincia), mentre e' stato il sottoscritto ad effettuare il pagamento. Il secondo errore, che ha ulteriormente complicato le cose, e' stato quello di sbagliare la mia residenza.
Alla fine siamo riusciti, spero, a mettere a poste le cose, ma sicuramente senza l'aiuto di un impiegato che ha dimostrato un'altissima incompetenza.
Mi sarei aspettato una soluzione totale del problema da parte dell'ufficio competente, in quanto unico responsabile della vicenda.
Se ci fosse un errore da parte del proprietario dell'automobile questo verrebbe sanzionato, giustamente, con sanzioni adeguate. Penso che la cosa debba essere reciproca. Un'azienda come l'ACI, prima in Italia nel suo settore, dovrebbe, prima di tutto, controllare la competenza dei suoi impiegati, ed in caso di errori, come in questo caso, dovrebbe dimostrare un'efficienza e una professionalita' tale da assumersi le proprie responsabilita' cercando di risolvere in toto i problemi causati. E' possibile che non vi sia nessuna tutela in questi casi?
Distinti saluti
Risposta ADUC
sicuramente puo' provare a citare per danni l'Ufficio Aci, in quanto si suppone che il pagamento -essendo avvenuto presso l'Aci- risulti come eseguito da loro e quindi la responsabilita' e' rilevabile (non lo sarebbe, in caso fosse stato eseguito con un bollettino postale, per esempio). Potrebbe iniziare con un tentativo di conciliazione presso l'Ufficio del giudice di pace.
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