Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 novembre 2003
A giugno di quest'anno mio padre si e' offerto (su mia richiesta e a favore di conoscenti miei) di fare da preposto per l'apertura di un bar. Poiche', come ex albergatore aveva l'iscrizione al REC, quindi interpellata la sua ex commercialista di fiducia, questa gli aveva detto che si poteva fare tranquillamente, per quanto a "scanso di equivoci" farsi firmare una liberatoria per eventuali responsabilita' specificando non solo la provvisorieta' della cosa (fin che la titolare non avesse conseguito il patentino) ma anche il carattere gratuito della cosa e la dispensa quindi anche da qualsiasi responsabilita' di tipo civile, penale ed economico. Aggiunse sempre per scrupolo di farsi assicurare per eventuali grane che avrebbe potuto incorrere, per quanto un'assicurazione che copra tali eventualita' si e' dimostrata non esistere (abbiamo interpellato varie compagnie assicuratrici a riguardo). Infine consigliava di far venire questi signori nel suo studio per la consegna del REC, che voleva essere presente lei a tutela di mio padre. Dopo essersi trovati finalmente nel suo studio per la consegna del REC, prima di congedarsi, e dopo aver chiarito che il conto lo avrebbero pagato loro, i signori chiesero alla commercialista quanto dovevano pagare, lei rispose di non preoccuparsi che avrebbe mandato loro la regolare fattura e a tal riguardo si fece dare i dati (p. iva, indirizzo, intestazione ecc..). Dopo 2 settimane mi telefonarono questi signori dicendo che era arrivata la fattura della commercialista....500¤ + iva (!!!) e poiche' ritenevano la cifra esagerata (si trattava di meno di mezz'ora trascorsa piu' a conversare che altro, e priva di atti, trascrizioni o altro che potesse lontanamente giustificare una simile pretesa). A distanza di 4 mesi, dopo essersi resa conto che non la avrebbero pagata, la commercialista manda una copia della fattura a mio padre (ovviamente intestata ai signori), dicendo peraltro che se lui non avesse provveduto a pagare, avrebbe ricorso a vie legali. Ora mio padre (anziano e pensionato) sta vivendo un periodo di incubi, si sveglia di notte pensando a questo fatto, peraltro se fosse stata una cifra piu' onesta probabilmente, pur non avendone nessun dovere e per quanto ingiusto, pur di riavere la tranquillita', l'avrebbe pagata anche. A mio avviso tra l'altro si configura quanto inopportuno sia stato il consiglio della commercialista che dopo averlo tranquillizzato che non correva rischi di sorta, lei per prima si smentisce procurandogli delle grane (a tal riguardo vale la pena aggiungere che all'indomani della consegna del REC, mio padre -ahime' tardivamente- interpello' altri 2 commercialisti e ambedue gli dissero: assolutamente non farlo!). Vorrei avere il vostro consiglio sulla cosa migliore da farsi.
Risposta ADUC
puo' essere richiesta una valutazione all'Ordine in merito alla congruita' della somma. E' l'unica cosa. Tuttavia, la fattura e' intestata a queste altre persone in via esclusiva: pertanto sino a che non ricevete una messa in mora per raccomandata A/R non ci sono problemi. Non appena giungesse tale atto, occorrera' rispondere specificando come la prestazione fosse a carico dei signori senza alcun vincolo di solidarieta' a suo carico, avendoli solo presentati per la consulenza ed esibendo a riprova la fattura a loro nome che LA COMMERCIALISTA ha inviato a suo padre. In questo modo, dovrebbe essere possibile contestare.
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