Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 novembre 2003
Domanda 21 novembre 2003
Salve, mi chiamo Daniele abito a Roma e mi rivolgo a voi perche' sono stanco dei tanti soprusi di certi commercianti (senza generalizzare, ce ne sono tanti onesti)! Circa due settimane fa vado in un negozio di informatica e richiedo un modulo di ram(memoria) da 256 Mb per il mio pc e una volta comprata me la incartano in un foglio A4 (a mo' di uova al mercato). Io gli chiedo se mi possono dare una busta ma non lo fanno. Apro la confezione fuori dal negozio e mi accorgo che non c'era scritto da nessuna parte il tipo ed oltretutto le scritte stampate sembravano leggermente cancellate. Rientro nel negozio e dico che mi sembrano usate, al che mi hanno risposto che non si vede esternamente se sono usate o no e che quella cancellatura era normale. Allora gli ho chiesto se per qualsiasi problema casomai le riportavo indietro e loro hanno annuito. torno a casa, le provo e non funzionano (non e' la prima volta che smonto e rimonto ram o schede per pc di vario genere). Telefono e mi dicono di tornare per cambiarle anche se momentaneamente non avevano ricambi. Ho telefonato fino a l'altro ieri ma non c'erano mai fino a quando mi sono alterato e di botto si ricordano di averne un po'. Torno al negozio e mi chiedono (dopo due settimane di attesa) se le avevo gia' mandate in assistenza, perche' loro devono verificare il motivo del malfunzionamento e se questo fosse diverso dal difetto di fabbrica non sarebbe stato cambiato (cosa che prima non mi avevano detto ma dicono che c'era un cartello che neanche si leggeva tanto era distante). Pero' fiducioso gli dico di mandarle in assistenza e mentre le guarda mi dice che manca un microchip vicino all'incastro di montaggio e che lo posso aver causato io montandole. Io, sicuro di averle trattate con tutte le precauzioni gli ho detto che non mi hanno dato nessun imballaggio o altro che mi garantisse l'integrita' della scheda ed inoltre non essendo esperto di circuiti elettronici non me ne potevo accorgere ad occhio nudo. Mi hanno risposto che loro non vendono componenti fallati e che la conclusione di questa vicenda dipende solo sull'esito della verifica. Ora sapendo gia' che esito avra' tale controllo, come posso tutelarmi? E' vero che e' la mia parola contro la loro ma possibile che non abbiano una certificazione di integrita' del prodotto? Potrebbero vendere oggetti fallati a piacere senza poi rimborsare nessuno. Se, cosa molto probabile, l'esito sara' negativo, come devo comportarmi? Grazie

Risposta ADUC
e' difficile dimostrare lo stato preesistente: se decidono di mentire, potrebbero sostenere di averle dato una confezione e lei non potrebbe dimostrare altrimenti. Suggeriamo di tentare una conciliazione in Camera di Commercio oppure direttamente al giudice di pace.
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