Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 novembre 2003
Cara Aduc, fino all'autunno 2000, oltre a Telecom, utilizzavo i servizi telefonici di Infostrada.
In seguito a trasloco, appunto alla fine del mese di ottobre 2000, ho dato disdetta del telefono presso la Telecom, tramite il 187, che ha interrotto il Servizio.
Lo stesso ho fatto con Infostrada.
Senonche' con Infostrada non e' avvenuta nessuna disattivazione.
Dopo quasi due anni di silenzio, Infostrada (-Wind) ha cominciato a farsi avanti con una prima bolletta.
Il numero infatti era stato assegnato da Telecom ad un altro utente che lo utilizzava inconsapevolmente con Infostrada, avendo io attiva la carrier preselection.
Ho chiesto chiarimenti e ho fatto un'ulteriore richiesta di disattivazione nel novembre 2002. Sembrava che fosse stata eseguita, in realta' non mi era stata indicata la prassi normale che prevede l'invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno.
Nel mese di gennaio 2003, in occasione di un'ulteriore bolletta a mio carico (sempre per telefonate non effettuate da me) ho ritelefonato al 155 e solo dopo aver preteso un indirizzo a cui inviare la raccomandata, mi e' stato effettivamente indicato un recapito a cui inviare la disdetta.
Disdetta che e' finalmente avvenuta nel mese di gennaio 2003.
Infostrada-Wind continua pero' ad esigere da me il pagamento di tutte telefonate maturate prima di questa data.
Al momento si tratta di 509 euro inclusi interessi di mora e spese per il loro avvocato.
Come posso evitare di pagare a causa del loro pressapochismo?
Grazie.
In seguito a trasloco, appunto alla fine del mese di ottobre 2000, ho dato disdetta del telefono presso la Telecom, tramite il 187, che ha interrotto il Servizio.
Lo stesso ho fatto con Infostrada.
Senonche' con Infostrada non e' avvenuta nessuna disattivazione.
Dopo quasi due anni di silenzio, Infostrada (-Wind) ha cominciato a farsi avanti con una prima bolletta.
Il numero infatti era stato assegnato da Telecom ad un altro utente che lo utilizzava inconsapevolmente con Infostrada, avendo io attiva la carrier preselection.
Ho chiesto chiarimenti e ho fatto un'ulteriore richiesta di disattivazione nel novembre 2002. Sembrava che fosse stata eseguita, in realta' non mi era stata indicata la prassi normale che prevede l'invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno.
Nel mese di gennaio 2003, in occasione di un'ulteriore bolletta a mio carico (sempre per telefonate non effettuate da me) ho ritelefonato al 155 e solo dopo aver preteso un indirizzo a cui inviare la raccomandata, mi e' stato effettivamente indicato un recapito a cui inviare la disdetta.
Disdetta che e' finalmente avvenuta nel mese di gennaio 2003.
Infostrada-Wind continua pero' ad esigere da me il pagamento di tutte telefonate maturate prima di questa data.
Al momento si tratta di 509 euro inclusi interessi di mora e spese per il loro avvocato.
Come posso evitare di pagare a causa del loro pressapochismo?
Grazie.
Risposta ADUC
COME ha dato disdetta ad Infostrada? E' importantissimo: in quanto solitamente -sbagliando- non lo fa mai nessuno e di conseguenza le richieste poi avanzate dai gestori sono legittime. Poiche' lei ha avuto quest'accortezza, saremmo quindi oltremodo lieti che almeno nel suo caso tutto si risolva bene. Tuttavia, se non la avesse inviata per raccomandata A/R alla data originaria di cessazione, non potrebbe dimostrare niente e di conseguenza sarebbe al pari di coloro che non comunicano nulla (stavolta per colpa del gestore invece che del cliente, ma per lei poco cambierebbe, in assenza di differenti prove. E comunque, colpa sino ad un certo punto, visto che accettare una richiesta via fax e' un po' rischioso anche per loro, in quanto potrebbe trattarsi di una richiesta fittizia).
Possiamo suggerirle esclusivamente d'inviare una messa in mora per raccomandata A/R, facendo presente di aver regolarmente comunicato la cessazione nel 2001 ed intimando che entro 15 gg si provveda a confermarle la rinuncia delle pretese, dando avviso che in difetto si riserva di agire in giudizio.
Il fine, e' quello di trovare un accordo: se non raggiunge la definizione a stralcio direttamente con Wind, si rivolga per un tentativo di conciliazione all'Ufficio del Giudice di pace.
Possiamo suggerirle esclusivamente d'inviare una messa in mora per raccomandata A/R, facendo presente di aver regolarmente comunicato la cessazione nel 2001 ed intimando che entro 15 gg si provveda a confermarle la rinuncia delle pretese, dando avviso che in difetto si riserva di agire in giudizio.
Il fine, e' quello di trovare un accordo: se non raggiunge la definizione a stralcio direttamente con Wind, si rivolga per un tentativo di conciliazione all'Ufficio del Giudice di pace.
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