Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 novembre 2003
Domanda 20 novembre 2003
Spettabile ADUC, mi rivolgo a voi per sapere come comportarmi con TELECOM ITALIA che nell'ultima bolletta, quella relativa ad agosto e settembre 2003, mi addebita 103, 29 euro di "anticipo" conversazioni (si badi bene che nella stessa bolletta le telefonate addebitatemi ammontano in tutto a 78, 64 euro). Per sapere il perche' sono costretta a pagare un anticipo conversazioni, peraltro piu' alto del normale traffico telefonico sulla mia linea, ho chiamato il 191 (sono un cliente business) e l'operatrice mi ha informato che si tratta di un deposito previsto dal contratto business (ma io non sono mai stata fornita di nessun contratto da leggere e sottoscrivere) e che mi verra' restituito a fine contratto (fra quanti anni? con quale interesse? chi dovra' ricordarsene, dato che non e' scritto da nessuna parte se non in questa bolletta dove e' denominato "anticipo conversazioni" anziche' "deposito"? e se il prossimo mese mi richiedessero un nuovo "anticipo conversazioni" come da contratto "fantasma"?). Le domande dunque sono: devo pagare questo "anticipo conversazioni" e sperare in Dio che a fine contratto me lo restituiscano come da promessa "orale" di una sconosciuta operatrice telefonica, o c'e' una possibilita' di contestarlo? Qualora potessi procedere con una contestazione, qual e' l'iter, senza che la linea mi venga staccata (la uso per lavorare, non posso permettermi di rimanere senza linea neanche un giorno!)?
Nel ringraziarvi per l'attenzione, colgo l'occasione per porgervi cordiali saluti

Risposta ADUC
l'anticipo conversazioni e' disciplinato da una specifica clausola (articolo 16) delle condizioni generali di abbonamento del contratto Telecom (riportato nell'avantielenco). Ha la natura di "mezzo di garanzia" (il cui concetto e' previsto dal codice civile) che Telecom trattiene per tutta la durata del contratto per cautelarsi da eventuali mancati pagamenti da parte del cliente. Per lo stesso motivo, e nel regolamento cio' e' riportato, viene riaccreditato (e comunque non prelevato) se il pagamento delle bollette avviene tramite domiciliazione bancaria. Al termine del rapporto la Telecom e' tenuta a restituirlo sull'ultima fatturazione, unitamente agli interessi legali. Il termine massimo entro il quale Telecom deve provvedere e' comunque di sei mesi, e cio' puo' ovviamente essere contestato in caso di ritardo. Le suggeriamo quindi di provvedere all'attivazione di pagamento tramite rid bancario o carta di credito in modo da poter far richiesta di rimborso.
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