Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 novembre 2003
Egregi Signori, con riferimento al black out di fine ottobre scorso, ho seguito quanto descritto nel Vostro sito come procedura per ottenere un risarcimento o, perlomeno, un riconoscimento come decurtazione in una delle prossime bollette Enel a titolo di "penale" per il black out che ha coinvolto tutta la Nazione.
Ho copiato ed inviato tramite raccomandata a/r la richiesta pubblicata nell'apposita sezione del Vostro sito, tra l'altro inviandovene una copia per conoscenza come suggerito.
Ebbene in questi giorni ho ricevuto la lettera di risposta da parte del gestore della rete elettrica (l'Enel nel mio caso) che vorrei potervi inviare scannerizzata ma non riesco poiche' qui non e' previsto l'allegato.
In poche parole l'Enel risponde che quanto successo non e' colpa sua, che oltretutto un tale tipo di rimborso non e' previsto (contrariamente a quanto dicono le associazioni dei consumatori), che le dispiace molto e che, infine, non provvedera' al rimborso nella prossima bolletta elettrica.
Devo dire che sono disgustato da questa presa di posizione da parte dell'Enel: con tutto quello che pago di bolletta elettrica (ho un contratto per 4, 5 Kw e dunque la pago piuttosto profumatamente) avrei desiderato essere preso un po' di piu' in considerazione anche perche' dell'energia elettrica non ne possiamo fare a meno. Inoltre non c'e' una certa liberalizzazione perche' nella mia zona di residenza esiste solamente l'Enel come gestore e dunque non posso neanche dire: "disdetto il contratto e mi rivolgo ad un altro gestore".
Mi e' anche andata bene perche' dove abito la corrente elettrica e' ritornata intorno alle 06.30/07.00 del mattino e dunque non ho subito molti danni: l'unico problema poteva venire dal freezer che conteneva roba surgelata, ma anche li' non si e' sciolto nulla e comunque ho consumato immediatamente quello che c'era dentro.
Ma se avessi dovuto buttare via tutta la roba che c'era dentro a chi avrei dovuto chiedere i danni per il rimborso di quello comperato e poi gettato nell'immondizia?
Secondo Voi, posso continuare ad insistere per ottenere il rimborso o e' inutile perche' mi "impegolerei" in un ambito legale/giuridico con possibili allungamenti di tempi e spese legali onerose per poi ottenere solamente il fatidico rimborso di soli 25, 00 Euro circa?
Attendo una Vostra cortese risposta in merito a quanto si potrebbe tentare di ottenere dall'Enel ed aggiungo in calce i miei dati in modo che possiate eventualmente trovare la copia "per conoscenza" della raccomandata spedita all'Enel (da me inviata in data 07/10/2003).
Saluti.
Ho copiato ed inviato tramite raccomandata a/r la richiesta pubblicata nell'apposita sezione del Vostro sito, tra l'altro inviandovene una copia per conoscenza come suggerito.
Ebbene in questi giorni ho ricevuto la lettera di risposta da parte del gestore della rete elettrica (l'Enel nel mio caso) che vorrei potervi inviare scannerizzata ma non riesco poiche' qui non e' previsto l'allegato.
In poche parole l'Enel risponde che quanto successo non e' colpa sua, che oltretutto un tale tipo di rimborso non e' previsto (contrariamente a quanto dicono le associazioni dei consumatori), che le dispiace molto e che, infine, non provvedera' al rimborso nella prossima bolletta elettrica.
Devo dire che sono disgustato da questa presa di posizione da parte dell'Enel: con tutto quello che pago di bolletta elettrica (ho un contratto per 4, 5 Kw e dunque la pago piuttosto profumatamente) avrei desiderato essere preso un po' di piu' in considerazione anche perche' dell'energia elettrica non ne possiamo fare a meno. Inoltre non c'e' una certa liberalizzazione perche' nella mia zona di residenza esiste solamente l'Enel come gestore e dunque non posso neanche dire: "disdetto il contratto e mi rivolgo ad un altro gestore".
Mi e' anche andata bene perche' dove abito la corrente elettrica e' ritornata intorno alle 06.30/07.00 del mattino e dunque non ho subito molti danni: l'unico problema poteva venire dal freezer che conteneva roba surgelata, ma anche li' non si e' sciolto nulla e comunque ho consumato immediatamente quello che c'era dentro.
Ma se avessi dovuto buttare via tutta la roba che c'era dentro a chi avrei dovuto chiedere i danni per il rimborso di quello comperato e poi gettato nell'immondizia?
Secondo Voi, posso continuare ad insistere per ottenere il rimborso o e' inutile perche' mi "impegolerei" in un ambito legale/giuridico con possibili allungamenti di tempi e spese legali onerose per poi ottenere solamente il fatidico rimborso di soli 25, 00 Euro circa?
Attendo una Vostra cortese risposta in merito a quanto si potrebbe tentare di ottenere dall'Enel ed aggiungo in calce i miei dati in modo che possiate eventualmente trovare la copia "per conoscenza" della raccomandata spedita all'Enel (da me inviata in data 07/10/2003).
Saluti.
Risposta ADUC
no, gli allegati non li apriamo; doveva inserirlo nel corpo dell'e-mail. Comunque sia, non sappiamo cosa esattamente abbiano risposto a lei, ma ne abbiamo viste altre pertanto l'immaginiamo. Il fatto, pero', e' che siamo d'accordo; nel senso che nessuno ha mai parlato di rimborsi automatici; il gestore ha deciso di fraintendere la richiesta. Per quanto riguarda il fatto che non siano responsabili, al momento non c'e' alcuna prova determinante a loro sostegno.
Occorrera' pertanto agire in giudizio.
Si consiglia il seguente link: clicca qui
In caso avesse avuto ulteriori danni, l'azione era comunque un po' diversa: ed avrebbe dovuto agire giudizialmente con messa in mora entro gli 8 gg.
Occorrera' pertanto agire in giudizio.
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In caso avesse avuto ulteriori danni, l'azione era comunque un po' diversa: ed avrebbe dovuto agire giudizialmente con messa in mora entro gli 8 gg.
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