Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 novembre 2003
La mia sara' una ripicca, una pignoleria, una perdita di tempo, chiamatela come vi pare: ma e' possibile che quando si trova il talloncino che annuncia la mancata consegna di un pacco o di una raccomandata non si riesce a sapere che cos' e'?
E dire che esiste un apposito spazio per scrivere la provenienza dell' atto, solo che i fattorini non lo utilizzano mai.
Quando si ha poco tempo da dedicare a queste cose finisce che si perde mezza mattinata per scoprire che e' la convocazione dell' assemblea di condominio, cosa che si sapeva gia' perche' te lo dice il vicino, o addirittura un catalogo di cui non te ne frega niente.
Ho chiesto alle poste, ad un' impiegata (peraltro molto scocciata dalla mia richiesta) che mi ha risposto che loro non sono responsabili perche' queste raccomandate sono distribuite da agenzie specializzate (gia', perche' adesso le poste sono una banca, non hanno piu' tempo per consegnare la corrispondenza)) e bisogna rivolgersi a loro.
Si puo' fare qualcosa, oltre che mangiarsi il fegato?
Cordialmente
E dire che esiste un apposito spazio per scrivere la provenienza dell' atto, solo che i fattorini non lo utilizzano mai.
Quando si ha poco tempo da dedicare a queste cose finisce che si perde mezza mattinata per scoprire che e' la convocazione dell' assemblea di condominio, cosa che si sapeva gia' perche' te lo dice il vicino, o addirittura un catalogo di cui non te ne frega niente.
Ho chiesto alle poste, ad un' impiegata (peraltro molto scocciata dalla mia richiesta) che mi ha risposto che loro non sono responsabili perche' queste raccomandate sono distribuite da agenzie specializzate (gia', perche' adesso le poste sono una banca, non hanno piu' tempo per consegnare la corrispondenza)) e bisogna rivolgersi a loro.
Si puo' fare qualcosa, oltre che mangiarsi il fegato?
Cordialmente
Risposta ADUC
il fine di una raccomandata e' di dimostrare il ricevimento. Questo presuppone anche che lei la debba ritirare. In quanto, gli atti inviati per raccomandata A/R hanno una particolare valenza. La convocazione del condominio, per esempio: l'amministratore la invia per raccomandata A/R e vi fa spendere soldi per questo non certo perche' ci si diverta bensi' perche' altrimenti l'assemblea sarebbe invalida: pertanto, la raccomandata deve essere inviata. Se arriva una raccomandata, insomma, dovrebbe essere ritirata, se non per il proprio interesse quantomeno per rispetto del mittente. Se poi si vuole utilizzare furbescamente il mancato ricevimento, allora ci si puo' recare all'Ufficio postale e chiedere di che cosa si tratti (ma in molti posti e' sufficiente telefonare). Ma la sua interpretazione ed il disagio che le deriva da questo rapporto con le raccomandate e' incomprensibile: si tratta di un atto ufficiale e la spedizione fa testo per il mittente. In considerazione di cio', perche' si vuole mettere nella condizione che la sua controparte sia in regola e lei non abbia neanche coscienza di cosa le voleva dire quest'ultima? L'indicazione della provenienza e' un'agevolazione, ma non un obbligo in quanto serve comunque solo per il ritiro.
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