Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 novembre 2003
Domanda 16 novembre 2003
Premessa: Ho acquistato con la mia fidanzata un appartamento di nuova costruzione, che fa parte di un edificio con 30 appartamenti circa. Gli appartamenti sono praticamente finiti, e il Costruttore sta iniziando a distribuire le chiavi per permetterci di accedere e iniziare i vari lavoretti, traslochi, ecc. Manca pero' l'allaccio dell'ENEL alla cabina di distribuzione predisposta dal Costruttore.
Il costruttore e' disposto a concedere l'utilizzo del contatore del cantiere, ma la corrente disponibile e' sufficiente si' e no per 10-12 appartamenti: su 30 famiglie, circa 20 sono sotto sfratto e di queste solo 10-12 saranno messe in condizione di avere la corrente, su decisione arbitraria del Costruttore.
Noi abbiamo la fortuna di non essere sotto sfratto, ma vogliamo comunque poter entrare in casa nostra, anche perche' stiamo pagando interessi di mora sulle rate a stadi di avanzamento, che continueranno a crescere fino al momento dell'atto di vendita (che tarda anche per colpa di ritardi burocratici nell'assegnazione di prestiti a fondo perduto della Regione).

Ora comincia l'odissea con l'ENEL, ecco la cronistoria delle mie scoperte:

1. Chiamo un conoscente che lavora all'ENEL e mi dice di essere a conoscenza del problema: hanno richiesto il permesso di scavare la Via Sarzanese (e' una statale) alla Provincia (Lucca) e sono in attesa del permesso.

2. Chiamo un altro conoscente che e' in politica, e si interessa del problema presso la Provincia, risultato: in Provincia non risulta nessuna richiesta di permesso per scavi in quella zona!

3. Vado alla sede dell'ENEL a Lucca per cercare di capirci qualcosa:
"Si', siamo a conoscenza del vostro problema, i permessi non sono stati chiesti in Provincia perche' la strada e' statale e quindi prendono un'altra via... " Allora cerco di sapere a chi sono stati chiesti, per sapere a chi devo rompere le scatole: "Mah, non lo so, li avranno chiesti in Regione, oppure all'ente competente, non so... "

A questo punto subentra un altro impiegato un po' piu' sveglio e mi dice che il responsabile della squadra di Viareggio gli ha detto proprio il giorno precedente che effettivamente i permessi sono stati richiesti e sono in attesa.
Comunque vista la mia insistenza, lo richiama: "Contrordine, sembra che i permessi siano arrivati! Adesso dovranno solo appaltare i lavori a una ditta esterna (perche' e' un lavoro grosso) e poi ci sono 60 gg. lavorativi che l'ENEL ha a disposizione per eseguire i lavori"
Mi chiedo: Sara' proprio vero che i permessi sono gia' arrivati?

E' possibile capire da quando partono questi famosi 60gg. lavorativi?
E' possibile che con i permessi in mano e di fronte a 30 famiglie senza luce l'ENEL non sia in grado di attivarsi e stringere i tempi?
Non c'e' proprio nessun modo per l'ENEL di darci una fornitura temporanea (piantando ad esempio due pali per scavalcare la strada con linee "volanti")?

Risposta ADUC
non sappiamo risponderle, non possiamo sapere se sia vero oppure no. In caso la strada fosse comunale o provinciale poteva rivolgersi al Difensore Civico per sapere se realmente i permessi risultassero presentati: ma in questo modo, l'unica strada per avere indicazioni e' di agire su Enel. La quale, comunque, poteva richiedere un decreto in Prefettura. Semmai, provi prima a chiedere in prefettura, appunto: in questo modo sapra' se l'atto che e' stato richiesto sia appunto un decreto prefettizio.
A prescindere da cio', un modo per ottenere una risposta dall'Enel e' d'inviare una messa in mora per raccomandata A/R, indicando un termine di 30 gg per confermarle i termini dell'intervento ed avvisando che in difetto si riserva di agire in giudizio.
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