Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 novembre 2003
Spett. le aduc Ho provato ripetutamente a inviarvi una richiesta tramite la vs pagina web, ma non ci sono riuscito, per cui ho ricavato il vs indirizzo da uno dei notiziari che mi arrivano regolarmente Spero che mi risponderete ugualmente Siamo inquilini dal 1990 di un piccolo appartamento, circa 60mq, il nucleo familiare e' composto da me, mia moglie e i ns 2 bambini, di 15 e 30 mesi Da 2 anni a qs parte, abbiamo in casa problemi di infiltrazioni di umidita' sempre piu' gravi..
Cominciarono con piccole chiazze sul muro esposto a nord, poi sono andate estendendosi, ormai non esiste parete che non sia intaccata, in molti punti si scrosta l'intonaco, inoltre ci sono fioriture di licheni e muffe, potete immaginare i danni che tutto cio' provoca ai mobili, al vestiario, per non parlare delle conseguenze sulla salute, soprattutto del bambino piu' piccolo, continuamente alle prese con problemi alle vie respiratorie.....
Preciso che siamo inquilini con un contratto patti in deroga, e che siamo residenti nell'appartamento, situato al pisano terra di una villetta bifamiliare...
Il propietario, di fronte alle ns ripetute segnalazioni, si e' sempre disinteressato del problema, abbiamo consultato diversi addetti del settore edile, la risposta e' stata che ci sono infiltrazioni di umidita' dalle fondamenta, problema risolvibile, seppur con difficolta', data la struttura della villetta, intervenendo all'esterno con coperture isolanti, e all'interno rinnovando serramenti e caloriferi Il proprietario continua a d ignorare il problema, e fa mostra di non avere nessuna intenzione di intervenire...
etenuto a farlo, naturalmente adeguando il canone per effetto delle spese sostenute? Se continua a rifiutarsi di intervenire, pur essendo obbligato a farlo, come dobbiamo muoverci per tutelare il diritto ns e dei bambini a vivere in un ambiente salubre?
Confido in una vs risposta Distinti saluti
Cominciarono con piccole chiazze sul muro esposto a nord, poi sono andate estendendosi, ormai non esiste parete che non sia intaccata, in molti punti si scrosta l'intonaco, inoltre ci sono fioriture di licheni e muffe, potete immaginare i danni che tutto cio' provoca ai mobili, al vestiario, per non parlare delle conseguenze sulla salute, soprattutto del bambino piu' piccolo, continuamente alle prese con problemi alle vie respiratorie.....
Preciso che siamo inquilini con un contratto patti in deroga, e che siamo residenti nell'appartamento, situato al pisano terra di una villetta bifamiliare...
Il propietario, di fronte alle ns ripetute segnalazioni, si e' sempre disinteressato del problema, abbiamo consultato diversi addetti del settore edile, la risposta e' stata che ci sono infiltrazioni di umidita' dalle fondamenta, problema risolvibile, seppur con difficolta', data la struttura della villetta, intervenendo all'esterno con coperture isolanti, e all'interno rinnovando serramenti e caloriferi Il proprietario continua a d ignorare il problema, e fa mostra di non avere nessuna intenzione di intervenire...
etenuto a farlo, naturalmente adeguando il canone per effetto delle spese sostenute? Se continua a rifiutarsi di intervenire, pur essendo obbligato a farlo, come dobbiamo muoverci per tutelare il diritto ns e dei bambini a vivere in un ambiente salubre?
Confido in una vs risposta Distinti saluti
Risposta ADUC
e' tenuto a farlo, ma in alternativa puo' anche proporre la risoluzione del contratto (o potete richiederla voi come condizione in caso -nonostante la messa in mora per raccomandata A/R che inviera'- non si provveda entro il termine dato a confermare l'esecuzione degli interventi -avvisando cioe' che decorso il termine riterra' risolto il contratto e chiedera' il rimborso del danno). In tal caso, potrete intentare un'azione per ottenere il succitato rimborso e la conferma della risoluzione contrattuale.
Naturalmente, se preferite potete anche effettuare da voi l'intervento (anche in questo caso, valutando un'eventuale richiesta di rimborso danni).
Naturalmente, se preferite potete anche effettuare da voi l'intervento (anche in questo caso, valutando un'eventuale richiesta di rimborso danni).
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