Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 novembre 2003
Domanda 15 novembre 2003
Salve vorrei sapere se mi potete aiutare poiche' quest'estate ho sottoscritto un contratto relativo ad un corso di informatica, avevo il diritto di rescissione di 7 gg ma il corso e' iniziato un mese dopo la mia sottoscrizione, su che base potevo rescindere?
Comunque non e' tutto qui le differenze tra le promesse e i fatti sono enormi, prima di tutto la caratteristica speciale del corso doveva essere come dicevano loro nell' "elasticita' negli orari" che si e' risolto in una democratica scelta a maggioranza, la sede del corso e' la sala di un ristorante, avevano promesso "una sede adeguata", il docente poco preparato(e sono stato buono), il programma del corso da seguire si e' dimostrato diverso (si parlava di un corso di Visual basic, Windows, Office 2000), si e' trasformato in "Cenni su Windows, qualche cosa su Word, Excel, se abbiamo tempo Visual Basic" Il corso era cosi' definito 166 "lezioni" cioe' ogni 10 "lezioni pratiche" a casa da eseguirsi con il "materiale", ci sarebbe stata una lezione pratica di 2 ore (al ristorante di cui sopra) e questo e' un corso da 1.683, 00 Euro, che buon'anime mi hanno fatto l'offerta di dilazionare in 13 rate mensili da 156, 00 Euro l'una.
Io ho gia' pagato la quota di iscrizione 155, 00 Euro e il "materiale" 247, 00 Euro. La prima rata del corso scadeva il 30 settembre 2003 ma non l'ho pagata, perche' non soddisfatto delle lezioni a cui avevo assistito ma non partecipato poiche' i computer a nostra disposizione erano uno solo, a disposizione dell'insegnante.
Come me stanno altre 10 persone del mio corso.
Siamo andati da un avvocato che ci ha sconsigliato di andare in causa con la "Scuola 3F Italia" poiche' il contratto era un contratto capestro. Mi rivolgo a voi per far esaminare il contratto in questione poiche' aiutando noi aiutate anche padri di famiglia che pensando di fare il classico "affare" hanno sottoscritto due di questi idilliaci contratti, per se stessi e per il proprio figlio o per i due figli.
Facendo vera pubblicita' e comunicando informazioni veritiere salviamo altre persone dal commettere lo stesso errore.
In attesa di Vs. riscontro vi porgo distinti saluti

Risposta ADUC
il diritto di recesso (QUANDO c'e') e' una cosa -ossia un ripensamento: le contestazioni contrattuali sono una cosa diversa. Pertanto, ovviamente, non aveva modo di recedere per "vizi" contrattuali: entro i 7 gg doveva solo decidere se voleva risolvere il contratto oppure no.
Per quanto concerne la rateizzazione, attenzione: in caso avesse sottoscritto un finanziamento, l'interruzione arbitraria le comporterebbe dei danni.
Se un avvocato ha gia' visionato il contratto non sappiamo se possiamo essere effettivamente d'aiuto (in queste cose, i vizi o sono rilevabili o non lo sono, non c'e' molto spazio per interpretazioni "geniali"), comunque se vuole puo' farcelo valutare. In ogni caso, a nostro avviso va documentata l'inadempienza contrattuale piu' che aspettarsi di trovare clausole vessatorie.
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