Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 novembre 2003
Buona sera, vi scrivo per chiedervi un consiglio sul comportamento da adottare con i proprietari di un negozio di mobili di Moncalieri.
Tre anni fa ho comprato da loro una sala da pranzo in vimini.
Il mese scorso mi sono recata nello stesso negozio con la precedente ricevuta (dov'erano riportati i codici dei modelli e il colore dei mobili) facendo richiesta di acquisto di un altro pezzo della sala, specificando di volerlo abbinare agli altri mobili gia' acquistati. La proprietaria mi ha proposto l'acquisto di mobili di altri fornitori con prezzi piu' convenienti ma spiegandole che preferivo acquistarli dello stesso modello dei precedenti e pur sapendo che il colore non poteva essere perfettamente uguale, ho scelto sul catalogo il pezzo che mi interessava. Sulla ricevuta e' stato scritto lo stesso modello "Sirio" del prodotto acquistato 3 anni fa. Per risparmiare 40 euro di trasporto sono andata di persona a ritirare il mobile, alla richiesta di visionare il mobile, che era imballato, ho detto che avendo piena fiducia non ritenevo fosse il caso di rompere l'imballo, purtroppo arrivata a casa ho trovato le antine diverse rispetto la mobile precedentemente acquistato. Ho immediatamente chiamato il negoziante per segnalare il problema, il quale mi ha detto che avrebbe chiamato il suo fornitore il quale non ne vuole sapere di sostituire le antine dicendo che sul catalogo e' segnalato che i modelli possono variare nel tempo e non e' tenuto a dare informazioni...
Adesso a distanza di 3 giorni non so ancora se mi cambieranno le antine, il negoziante sembra prendere tempo ma credo di aver ragione nel pretendere la sostituzione delle parti visto che la mia richiesta, nel momento dell'acquisto, era molto chiara.
Cosa mi consiglia di fare? Devo mandare una raccomandata di protesta entro qualche giorno affinche' sia valida la mia richiesta di sostituzione?
in attesa di un vostro riscontro vi porgo distinti saluti
Tre anni fa ho comprato da loro una sala da pranzo in vimini.
Il mese scorso mi sono recata nello stesso negozio con la precedente ricevuta (dov'erano riportati i codici dei modelli e il colore dei mobili) facendo richiesta di acquisto di un altro pezzo della sala, specificando di volerlo abbinare agli altri mobili gia' acquistati. La proprietaria mi ha proposto l'acquisto di mobili di altri fornitori con prezzi piu' convenienti ma spiegandole che preferivo acquistarli dello stesso modello dei precedenti e pur sapendo che il colore non poteva essere perfettamente uguale, ho scelto sul catalogo il pezzo che mi interessava. Sulla ricevuta e' stato scritto lo stesso modello "Sirio" del prodotto acquistato 3 anni fa. Per risparmiare 40 euro di trasporto sono andata di persona a ritirare il mobile, alla richiesta di visionare il mobile, che era imballato, ho detto che avendo piena fiducia non ritenevo fosse il caso di rompere l'imballo, purtroppo arrivata a casa ho trovato le antine diverse rispetto la mobile precedentemente acquistato. Ho immediatamente chiamato il negoziante per segnalare il problema, il quale mi ha detto che avrebbe chiamato il suo fornitore il quale non ne vuole sapere di sostituire le antine dicendo che sul catalogo e' segnalato che i modelli possono variare nel tempo e non e' tenuto a dare informazioni...
Adesso a distanza di 3 giorni non so ancora se mi cambieranno le antine, il negoziante sembra prendere tempo ma credo di aver ragione nel pretendere la sostituzione delle parti visto che la mia richiesta, nel momento dell'acquisto, era molto chiara.
Cosa mi consiglia di fare? Devo mandare una raccomandata di protesta entro qualche giorno affinche' sia valida la mia richiesta di sostituzione?
in attesa di un vostro riscontro vi porgo distinti saluti
Risposta ADUC
ha accettato il mobile al momento della consegna: questo e' decisamente a suo sfavore e con un giudice severo potrebbe considerarsi chiuso il contenzioso.
In ogni caso, la contestazione puo' farla e vedere poi fin dove possa arrivare. Per far questo, in primo luogo e' necessario verificare cosa prevede il catalogo e quindi che caratteristiche risultino disattese. Se lo fossero, la contestazione sarebbe ipotizzabile; cio', seppur nel caso in cui fosse indicata la possibilita' di variazioni, in quanto rimarrebbe comunque un dubbio sulla effettiva portata delle variazioni effettuabili in concreto.
La scelta migliore, rimane comunque quella di tentare una conciliazione in Camera di Commercio.
In ogni caso, la contestazione puo' farla e vedere poi fin dove possa arrivare. Per far questo, in primo luogo e' necessario verificare cosa prevede il catalogo e quindi che caratteristiche risultino disattese. Se lo fossero, la contestazione sarebbe ipotizzabile; cio', seppur nel caso in cui fosse indicata la possibilita' di variazioni, in quanto rimarrebbe comunque un dubbio sulla effettiva portata delle variazioni effettuabili in concreto.
La scelta migliore, rimane comunque quella di tentare una conciliazione in Camera di Commercio.
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