Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 novembre 2003
oggetto: canone rai.
c'era una volta, e c'e' tutt'ora, la tv commerciale (canale cinque e co.) che non percepiva canone ma che campava con gli spot con cui infarciva i suoi programmi.... e c'era, e anche lei c'e' tutt'ora, la rai che ne metteva molti di meno di spot e che pero' si faceva pagare un obolo (si fa per dire) annuale...
Mentre una volta la giustificazione per cui ti chiedevano il canone era che serviva per il mantenimento della tv pubblica che non poteva introitare i miliardi che le sue concorrenti introitavano attraverso la pubblicita', allo stato dei fatti non riesco piu' a notare alcuna differenza, sia dal punto di vista qualitativo (ma qui il discorso si farebbe troppo soggettivo) sia dal punto di vista di uso "commerciale" della televisione. Questa o quella pari son.
Delle due l'una: o tolgono il canone della rai oppure lo devono chiedere, se hanno coraggio, anche per tutte le altre tv commerciali di rilievo nazionale esistenti.
E' ovvio che la seconda possibilita' creerebbe una vera e propria sommossa popolare. Ma anche nel caso in cui ad esempio frazionassero l'attuale canone della rai tra tutte le "aventi diritto", giuro che lo pagherei col sorriso sulle labbra. Mi hanno veramente esaurito con questa tassa ingiustificata ed iniqua.
Comunque, alla fine di questa tirata che immagino vi sara' gia' giunta innumerevoli volte ee in innumerevoli forme diverse, vi chiedo se e' possibile attivarsi, se gia' non l'ha fatto qualcuno, per porre fine a questo sconcio, o attraverso iniziative popolari o magari tramite qualche proposta di legge di qualche nostro parlamentare piu' attento. aspetto notizie (spero buone) e vi confermo tutto il sostegno possibile per questa iniziativa.
grazie per l'attenzione.
c'era una volta, e c'e' tutt'ora, la tv commerciale (canale cinque e co.) che non percepiva canone ma che campava con gli spot con cui infarciva i suoi programmi.... e c'era, e anche lei c'e' tutt'ora, la rai che ne metteva molti di meno di spot e che pero' si faceva pagare un obolo (si fa per dire) annuale...
Mentre una volta la giustificazione per cui ti chiedevano il canone era che serviva per il mantenimento della tv pubblica che non poteva introitare i miliardi che le sue concorrenti introitavano attraverso la pubblicita', allo stato dei fatti non riesco piu' a notare alcuna differenza, sia dal punto di vista qualitativo (ma qui il discorso si farebbe troppo soggettivo) sia dal punto di vista di uso "commerciale" della televisione. Questa o quella pari son.
Delle due l'una: o tolgono il canone della rai oppure lo devono chiedere, se hanno coraggio, anche per tutte le altre tv commerciali di rilievo nazionale esistenti.
E' ovvio che la seconda possibilita' creerebbe una vera e propria sommossa popolare. Ma anche nel caso in cui ad esempio frazionassero l'attuale canone della rai tra tutte le "aventi diritto", giuro che lo pagherei col sorriso sulle labbra. Mi hanno veramente esaurito con questa tassa ingiustificata ed iniqua.
Comunque, alla fine di questa tirata che immagino vi sara' gia' giunta innumerevoli volte ee in innumerevoli forme diverse, vi chiedo se e' possibile attivarsi, se gia' non l'ha fatto qualcuno, per porre fine a questo sconcio, o attraverso iniziative popolari o magari tramite qualche proposta di legge di qualche nostro parlamentare piu' attento. aspetto notizie (spero buone) e vi confermo tutto il sostegno possibile per questa iniziativa.
grazie per l'attenzione.
Risposta ADUC
non e' cosi': si chiama canone, ma e' solo un nome: in realta' e' una tassa.
Una tassa sul possesso dell'apparecchiatura chiamata televisore o di altre analoga che consentano di captare un certo tipo di onde, e cio' indipendentemente dall'uso che di tale elettrodomestico si faccia. Anche ove venisse utilizzato solo per visionare cassette o come schermo da computer, e' soggetto alla tassa. Questo e' il motivo per cui il parallelo col concetto pubblicita' si' pubblicita' no non ha piu' alcun senso. La questione viene messa in questi termini, ma impropriamente. Non essendo un canone per il servizio pubblico ma una tassa di possesso, questa impostazione decade. In ogni caso, siamo contro il canone, abbiamo delle peritioni in corso (le trova on-line) etc..
clicca qui
Una tassa sul possesso dell'apparecchiatura chiamata televisore o di altre analoga che consentano di captare un certo tipo di onde, e cio' indipendentemente dall'uso che di tale elettrodomestico si faccia. Anche ove venisse utilizzato solo per visionare cassette o come schermo da computer, e' soggetto alla tassa. Questo e' il motivo per cui il parallelo col concetto pubblicita' si' pubblicita' no non ha piu' alcun senso. La questione viene messa in questi termini, ma impropriamente. Non essendo un canone per il servizio pubblico ma una tassa di possesso, questa impostazione decade. In ogni caso, siamo contro il canone, abbiamo delle peritioni in corso (le trova on-line) etc..
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti