Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 novembre 2003
Ciao a tutti....
Cerchero' di essere breve: in data 26/03/03 ricevo una chiamata dal 187, una signorina mi propone l'abbonamento ad Alice Time con la promozione di 7 mesi gratuiti, e che soprattutto avrei potuto disdire in ogni momento tramite telefonata al 187.
Faccio notare che il canone di alice time + il modem x 7 mesi non corrisponde al rimborso di 75 euro ma la signorina addirittura arriva a dire che la differenza l'avrebbe messa la Telecom!! va be... alla fine dico proviamo e.... il patatrac e' fatto.
Eh si perche' dopo aver pagato regolarmente i canoni mensili fino a luglio, il 23/08/03 decido di interrompere l'abbonamento e dopo aver chiamato il 187 un'altra signorina, dopo aver tentato di propormi altri tipi di abbonamenti, mi conferma l'avvenuto distacco del servizio.
Ebbene, udite udite, il 06/11/2003 mi arriva una bolletta, che oltre al canone fino al 16/09/03 data di registrazione del distacco, mi addebita tutti i canoni residui fino al 16 aprile 2004 per la bellezza di circa 120 ¤uro.
Telefono inviperito al 187 ma immaginerete la solita giungla di attese, risposte evasive che comunque mi confermano in gran parte che l'addebito e' errato ma intanto devo pagare la bolletta.... (p. s. di 200 euro totali che per una famiglia con un solo introito e' quasi devastante..)...
Che dovrei fare? Ho mandato fax di reclamo ma ancora niente..... e un ultima cosa.... faccio presente che non ho firmato nessun tipo di contratto, e pertanto il contratto valido, secondo me, e' quello propostomi dalla signorina in data 26/03/2003.
Vi ringrazio sin d'ora se vorrete farmi avere un Vostro parere.
Francesco
Cerchero' di essere breve: in data 26/03/03 ricevo una chiamata dal 187, una signorina mi propone l'abbonamento ad Alice Time con la promozione di 7 mesi gratuiti, e che soprattutto avrei potuto disdire in ogni momento tramite telefonata al 187.
Faccio notare che il canone di alice time + il modem x 7 mesi non corrisponde al rimborso di 75 euro ma la signorina addirittura arriva a dire che la differenza l'avrebbe messa la Telecom!! va be... alla fine dico proviamo e.... il patatrac e' fatto.
Eh si perche' dopo aver pagato regolarmente i canoni mensili fino a luglio, il 23/08/03 decido di interrompere l'abbonamento e dopo aver chiamato il 187 un'altra signorina, dopo aver tentato di propormi altri tipi di abbonamenti, mi conferma l'avvenuto distacco del servizio.
Ebbene, udite udite, il 06/11/2003 mi arriva una bolletta, che oltre al canone fino al 16/09/03 data di registrazione del distacco, mi addebita tutti i canoni residui fino al 16 aprile 2004 per la bellezza di circa 120 ¤uro.
Telefono inviperito al 187 ma immaginerete la solita giungla di attese, risposte evasive che comunque mi confermano in gran parte che l'addebito e' errato ma intanto devo pagare la bolletta.... (p. s. di 200 euro totali che per una famiglia con un solo introito e' quasi devastante..)...
Che dovrei fare? Ho mandato fax di reclamo ma ancora niente..... e un ultima cosa.... faccio presente che non ho firmato nessun tipo di contratto, e pertanto il contratto valido, secondo me, e' quello propostomi dalla signorina in data 26/03/2003.
Vi ringrazio sin d'ora se vorrete farmi avere un Vostro parere.
Francesco
Risposta ADUC
provi ad inviare una raccomandata A/R facendo presente che le e' stato presentato come periodo promozionale di 7 mesi, risolvibile entro il termine stesso senza obbligo di mantenere il servizio per un anno in quanto, appunto, trattavasi di promozione e quindi a condizioni particolari, intimando di confermarle i termini della stessa (ribadendo, per quanto la riguarda, di averli rispettati) entro 15 gg, avvisando che decorso tale termine adira' le vie legali, contestando in subordine anche la penale applicata (il pagamento dell'intero) dichiarandolo esoso a fronte di una risoluzione anticipata -ed a quel punto, rivolgendosi al giudice di pace: possibilita' di provare che la scadenza non fosse annuale ci pare non ne abbia, ma perlomeno speriamo che possa cosi' riuscire a risolvere anticipatamente il contratto pagando una penale inferiore.
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